13 persone indagate per ricettazione di smartphone rubati dagli Uffici ASL a Ivrea. La Polizia ne ritrova e restituisce 12.

Sono stati riconsegnati stamattina, lunedi 15 giugno 2020, nei locali del Commissariato di Ivrea, 12 dei 21 smartphone rubati a fine gennaio dai locali dell’ASL di Via Aldisio ad Ivrea. Il gesto è stato compiuto dal Vice Questore Giorgio Pozza che li ha rimessi nelle mani di Luisa Orione della Struttura Complessa Sistemi Informativi dell’ASL TO4.

Per questa vicenda sono indagate per ricettazione 13 persone di cui 10 italiani e 3 stranieri, che risiedono ad Ivrea e dintorni e che avevano acquistato gli smartphone al “mercato parallelo” (nella loro custodia e cellophane) ad un prezzo variabile tra i 50 e i 200 euro. La polizia ci è arrivata dopo qualche settimana di indagine, risalendo agli utilizzatori tramite i codici Imei degli apparecchi che ha permesso la localizzazione degli utilizzatori. Con una operazione congiunta ed avviata in simultanea, gli uomini del Vice Questore Pozza si sono recati presso gli utilizzatori degli smartphone recuperando la refurtiva.

I telefonini erano spariti dagli uffici dell’ASL di Via Aldisio; riposti in un armadio chiuso, avrebbero dovuto essere dati in uso agli operatori sanitari in vista dell’emergenza Covid-19. L’ASL era stata costretta, per far fronte alle necessità, ad acquistarne altri. Si è trattato di un furto senza infrazioni e senza immagini che potessero aiutare gli investigatori a risalire immediatamente agli autori. E su questi, per ora, il Vice Questore Pozza non aggiunge altre informazioni, il che evidenzia che l’indagine è tutt’ora in corso.

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