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MOLTI DEI LORO VERSI INCISI SU FORMELLE IN TERRACOTTA, GRAZIE AL PROGETTO “INCIAMPARE NELLA CULTURA”

Poeti e poesia della terra valchiusellese

Da Giacomo Saudino a Pietro Corzetto Vignot, da Bernardo Bovis a Anna Maria Talassano

(di Andrea Tiloca)

Nella foto: Giacomo Felice Saudino “La poesia è il respiro silenzioso dell’anima, che trova voce...

Elettrificazione Rivarolo–Pont: i lavori saranno conclusi entro il 2026

I lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo – Pont saranno conclusi entro il 2026 mentre proseguiranno gli interventi di soppressione di diversi passaggi a livello lungo il percorso. È quanto emerso nel corso dell’incontro di aggiornamento tra Regione, Rfi e i sindaci del territorio, tenutosi nel Palazzo della Regione Piemonte a Torino.
Rfi ha illustrato il cronoprogramma del cantiere di elettrificazione, mentre il confronto si è poi concentrato sul tema del futuro esercizio ferroviario, strettamente legato alla presenza dei numerosi passaggi a livello lungo la linea. Regione e Comuni stanno lavorando dal 2020 a un piano di soppressione progressiva di alcuni attraversamenti.
Resta tuttavia aperto il nodo della sincronizzazione dei passaggi a livello: in assenza di un adeguamento tecnologico, si profilerebbe lo scenario di chiusure contemporanee fino a 40 minuti per ogni corsa del treno, con ricadute significative sulla viabilità locale.
Su questo punto è emersa una piena convergenza tra i sindaci e la Regione rispetto alla proposta progettuale presentata da Rfi, che prevede un ulteriore e già pianificato investimento, realizzabile nel 2027, per superare definitivamente la criticità.

Edizione 26 Febbraio 2026

ANNO CVI – N° 8
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Libertà religiosa. approvata la Legge Regionale che istituisce una giornata in memoria dei fatti del 1848

Il nostro territorio nel 1848 fu apripista del riconoscimento dei diritti civili alle minoranze religiose. Il 17 febbraio 1848, infatti, Carlo Alberto firmò le Regie Lettere Patenti, che ponevano fine a secoli di discriminazione e persecuzione e riconoscevano ai cittadini sabaudi di religione valdese i diritti civili, i diritti politici e il diritto di frequentare gli istituti scolastici. Il 29 marzo dello stesso anno il Regno di Sardegna avrebbe emancipato anche gli ebrei piemontesi, che divennero finalmente cittadini.
“Grazie alla legge regionale approvata martedì 24 febbraio – dice Monica Canalis, prima firmataria della proposta – il cui iter è durato un anno e mezzo, il Piemonte continua ad essere un faro del dialogo e dello stato di diritto. La libertà religiosa e l’uguaglianza dei cittadini a prescindere dal credo professato è una conquista pionieristica piemontese che dalle Lettere Patenti del 1848 è giunta, dopo la parentesi delle leggi razziali, sino alla Costituzione italiana del dopoguerra e permane come impegno attuale. In un’Italia in cui le identità religiose e culturali si evolvono, ritengo fondamentale – conclude la sua dichiarazione Monica Canalis – che il nostro territorio continui a promuovere l’eguale libertà delle confessioni religiose, termometro di ogni altra libertà e tassello essenziale della convivenza democratica”.
La giornata della memoria verrà celebrata il 17 febbraio, in memoria della cittadinanza riconosciuta ai valdesi e agli ebrei nel 1848.

Borse di studio: pagati gli assegni per tutti gli studenti idonei

Con l’ultima tranche di pagamento, da parte di Edisu, tutti gli studenti idonei del Piemonte hanno ottenuto la borsa di studio. Proprio in queste ore, infatti, l’ente regionale per il diritto allo studio ha avviato i mandati di pagamento per gli ultimi 4.073 studenti aventi diritto, completando così l’intero pagamento degli assegni per l’anno accademico 2025/2026.
Per l’anno accademico 2025/2026 sono 20.153 gli aventi diritto alla borsa di studio, 1.552 in più rispetto allo scorso anno. A fine dicembre sono state erogate 16.084 borse, 971 in più rispetto al 2024/2025. Il fabbisogno complessivo ha raggiunto i 110 milioni di euro, 8 milioni in più rispetto all’anno precedente. Con l’avvio dei pagamenti da parte di Edisu anche per i 4.073 idonei ancora in attesa, la copertura raggiunge oggi il 100%.

Chivasso, è arrivato il sistema robotico HIFU per il trattamento mininvasivo del tumore prostatico; già i primi tre interventi

Lunedì scorso 23 febbraio, presso il Centro Congressi dell’Ospedale di Chivasso è stato presentato il nuovo sistema robotico per il trattamento focale del tumore prostatico, alla presenza dell’Assessore al Patrimonio della Regione Piemonte, Gian Luca Vignale, e del Sindaco della Città di Chivasso, Claudio Castello. Il sistema è entrato in funzione ieri, martedì 24 febbraio con i primi tre interventi eseguiti nelle sale operatorie del presidio chivassese.
Il sistema si basa sulla tecnologia HIFU (High Intensity Focused Ultrasound). Attraverso una sonda ecografica transrettale robotizzata, gli ultrasuoni vengono concentrati esclusivamente sulla lesione tumorale, distruggendola per via termica senza intaccare i tessuti sani circostanti.
I vantaggi per il paziente sono significativi: mininvasività (procedura eseguita in anestesia spinale e senza incisioni chirurgiche); recupero rapido (dimissioni previste entro 24 ore dall’intervento); qualità della vita (sono preservate la funzione urinaria e sessuale); personalizzazione (il trattamento è adattato all’anatomia del singolo paziente e può essere ripetuto in caso di necessità).
Con oltre 1.000 pazienti già trattati in Italia dal 2021, la tecnica HIFU si conferma una realtà consolidata che unisce l’efficacia oncologica alla massima tutela della persona.
 

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