Si avvicina San Valentino, ma quale significato possiede oggi questa giornata? Com’è l’amore al tempo del-l’Intelligenza Artificiale e del potere di Internet? È un sentimento giovane o antico? La pellicola di Massimiliano Bruno, sceneggiatore e attore prima che regista, narra proprio di questi temi all’interno di un mondo che cambia anch’esso sempre più velocemente: quello della scuola. E saranno veri i motti: “gli opposti si attraggono”, “moglie e buoi dei paesi tuoi”, “chi s’assomiglia si piglia”, oppure oggi ci muovono solo un leggero sorriso…?
Roma, oggi. Alessandra è una donna libera di una quarantina d’anni, impegnata socialmente, con le origini nel quartiere della Garbatella, sempre attenta a ciò che avviene attorno a lei. Crede nel femminismo e nella forza delle donne, non ha legami sentimentali e anzi è un po’ allergica a questo tipo di relazioni. Ed è una professoressa: insegna italiano in un liceo classico, ogni mattina affronta il suo lavoro e i suoi ragazzi con determinazione. Valerio ha anch’egli circa 40 anni, è un ex insegnante di educazione fisica, al momento non sta lavorando e si dedica alla passione per il calcio e per la squadra dell’Arsenal. È un uomo pigro e non ama troppo i cambiamenti.
I due si incontrano casualmente in autobus, si piacciono e intraprendono una relazione: non hanno molto in comune, ma il loro legame appare solido e duraturo più di quanto loro stessi osino immaginare. La storia rivela, a volte in chiave comica, i dubbi e le difficoltà di un legame nell’epoca contemporanea che mette al confronto gli ideali moderni contro gli stereotipi (in questo caso impersonati da Valerio), e le idee più antiquate.
Forse alla fine è corretta questa definizione: “Due cuori e due capanne non racconta un amore che nasce, ma un amore che resta quando l’entusiasmo si è consumato”.
2 CUORI E 2 CAPANNE
di Massimiliano Bruno
paese: Italia 2025
genere: commedia
interpreti: Edoardo Leo, Claudia Pandolfi, Benedetta Tiberi,
Francesca Alati, Marco Quaglia, Carolina Crescentini
durata: 1 ora e 48 minuti
giudizio Cei: brillante,
consigliabile, problematico


