Gesù inizia il suo ministero proprio dove le tenebre sembrano più fitte: in Galilea, terra di frontiera, crocevia di popoli. E lì, come annunciato da Isaia, “per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta“.
Il Signore non aspetta che usciamo dal buio, ma viene Lui a cercarci proprio lì dove siamo.

Queste “regioni di morte” non sono solo luoghi geografici, ma la condizione di chi vive senza la luce di Dio. Avanziamo a tentoni, mendicando vita, cercando felicità, ma sbagliando spesso mira. Quali sono le “tenebre” in cui mi trovo oggi? Dove stiamo cercando luce e consolazione lontano da Cristo?

Dietro quante scelte sbagliate c’è la ricerca della felicità! Ci attacchiamo a ideologie effimere, a relazioni malate dove elemosiniamo un po’ d’amore, a spiritualità vaghe pur di rispondere al nostro bisogno di Dio.

Gesù proclama: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino“. Che meraviglia questa parola!
Convertirsi non significa tornare indietro all’osservanza della legge, ma fare un balzo in avanti: afferrare la salvezza che Dio ci dona gratuitamente! La prima conversione consiste nel credere, nel passare dall’idea di un Dio che chiede e minaccia a quella di un Dio che viene a mani piene per darci tutto.

E noi, quale immagine di Dio portiamo nel cuore? Un Dio che esige o un Dio che dona? Come possiamo oggi “convertirci” alla grazia, volgendoci verso Cristo?
Il Vangelo continua raccontando che Gesù passa, vede e chiama i primi discepoli. Ancora oggi passa nella nostra vita quotidiana, ci guarda dentro profondamente, conosce di quanto bene siamo capaci e chiama ciascuno per nome.

Allora chiediamoci: dove Gesù “passa” nella nostra vita oggi? Sappiamo riconoscere il suo sguardo d’amore che ci cerca?
I discepoli “subito lasciarono” tutto e lo seguirono. Non esiste un momento in cui possiamo dire di essere arrivati: ogni giorno siamo chiamati a dire i nostri “” al Signore.
Chiediamo la grazia di lasciarci incontrare sempre di nuovo dal suo sguardo, “ri-decidendoci” ogni giorno a seguire Lui, vera luce di vita!

Mt 4,12-23 (Forma breve)

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,
perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».