Il governo ha emanato il decreto che dispone definitivamente il declassamento del lupo a specie con protezione semplice. Sono quindi possibili interventi di contenimento rispettando precise quote ripartite tra le regioni. Intanto non si fermano gli attacchi al bestiame da parte di lupi.
Negli ultimi due mesi si sono moltiplicate le aggressioni agli animali al pascolo, soprattutto su ovini e caprini. Sono colpite un po’ tutte le zone della provincia di Torino.
Mancano ancora i dati per il 2025 ma nel corso del 2024 sono stati registrati dai Servizi Veterinari sul sistema informativo regionale ARVET, 534 eventi predatori al bestiame domestico, per un totale di 1.894 capi coinvolti (1.092 morti, 81 feriti e 721 dispersi).
Nell’anno 2023 è stato registrato dai Servizi Veterinari un totale di 1.501 capi coinvolti (1.009 morti, 88 feriti e 404 dispersi), segnala Coldiretti Torino. Anche gli ultimi dati dei censimenti del progetto di monitoraggio Life-Wolfalps registrano una presenza in aumento anche solo rispetto a due anni fa con una stima di 464 esemplari presenti in Piemonte.
“Regione e Città Metropolitana devono attuare programmi di riequilibrio delle popolazioni di lupo in provincia di Torino – chiede il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Ma accanto a questa strada i nostri allevatori chiedono risarcimenti congrui e soprattutto tempestivi oltre che maggiore sostegno per le pratiche di difesa passiva del bestiame”.


