Soemia, un nome raro, di origine romana, associato a forza di carattere, profondità e capacità di visione. Riflette bene il percorso personale e professionale fuori dall’ordinario di Soemia Sibillo, direttrice del Centro Aiuto alla Vita presso la Clinica Mangiagalli a Milano. Una figura di spicco nel mondo della protezione della vita, del sostegno alle madri e del volontariato.
Questi sono per lei giorni intensissimi: si celebra la Giornata per la Vita. Tutto è nato dall’incontro, inaspettato ed imprevedibile, con la fondatrice del più importante CAV d’Italia, Paola Bonzi. Una donna che ha lasciato un segno profondo nel modo di intendere l’accompagnamento alla maternità difficile.
Al centro del suo approccio il valore della verità, ma sempre dentro una relazione. Ripeteva infatti: “Dire la verità sempre – ma dentro una relazione di carità”. Non si tratta di addolcire i fatti né di usarli come arma: la verità deve essere vissuta in modo responsabile, perché “La verità senza carità ferisce. La carità senza verità inganna”. Questo orienta il colloquio con le mamme: niente pressioni, niente illusioni, ma nemmeno distacco freddo: “Non bisogna addolcire la realtà: bisogna accompagnarla”.
Anzitutto l’ascolto. “Prima si ascolta la persona, poi il problema”. Andava oltre la domanda immediata, perché “dietro ogni richiesta c’è una paura: bisogna incontrare quella”. Da lì il rifiuto di ogni giudizio superficiale: “Nessuna donna chiede aiuto per capriccio”.
Il sostegno deve essere concreto e fedele. “Le parole aiutano, ma i pannolini aiutano di più”. L’aiuto materiale e la presenza cambiano le condizioni in cui si decide: “Se togli la solitudine, metà della decisione cambia”. Ma serve presenza vera: “Non basta dire ‘ci sono’: bisogna esserci davvero”.
Soemia rimane folgorata dall’attenzione alla libertà: “La scelta deve essere libera – e per essere libera deve avere alternative reali”. Per questo Paola chiariva: “Noi non decidiamo per nessuno, ma non lasciamo nessuno da solo a decidere”. La speranza è diventata sperimentabile: “La speranza è un fatto concreto, non uno slogan”.
Dalla fondazione del CAV della Mangiagalli, non sono solo nati 27.020 bambini, ma soprattutto sono rinate 27.020 mamme.


