Ivrea detenuto devasta il carcere, agenti in pericolo.
Lo fa sapere il sindacato OSAPP della polizia penitenziaria. Dalla mattina di venerdì 13 febbraio, un detenuto italiano ha messo a soqquadro il carcere di Ivrea. Nel pomeriggio dello stesso giorno è andato in escandescenza, demolendo completamente una cella nel reparto osservazione: dopo aver sradicato un termosifone, ha creato un buco nel muro e distrutto finestre e arredi.
Nella medesima giornata il detenuto è stato trasportato in ospedale, dove ha continuato a manifestare comportamenti violenti, per poi essere dimesso. Al rientro in istituto è stato trasferito al quarto piano.
Anche nella giornata di sabato 14 febbraio, intorno alle 14 ha devastato un’altra cella, sradicando finestre e seminando caos e confusione nella sezione detentiva. Successivamente, accompagnato nella sala d’attesa, ha provocato ancora gravi danni, creando un varco per raggiungere la rotonda del piano terra.
Gli uffici superiori sono stati informati per i provvedimenti di competenza e, nonostante le continue sollecitazioni da parte della Direzione, al momento non risultano interventi concreti, denuncia ancora OSAPP.
“La situazione è pericolosissima”, ha dichiarato il Segretario Generale OSAPP, Leo Beneduci. “Il silenzio delle autorità è assordante. A rimetterci sono gli agenti di polizia penitenziaria, costretti a intervenire senza strumenti adeguati, senza risorse e con organici insufficienti, improvvisando ogni intervento”. Uno di loro è stato ferito, riportando sette giorni di prognosi.