Quante volte abbiamo visto qualcosa di così bello da restare senza parole? Pietro, Giacomo e Giovanni quel giorno sul Tabor vissero qualcosa di simile. Salirono stanchi, con il cuore gonfio di domande. E poi…la luce. Un volto che brillava come il sole e quella voce che rompeva il silenzio del cielo: “Questi è il Figlio mio, l’amato. Ascoltatelo”. Caddero con la faccia a terra. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: “Alzatevi e non temete”.
Il cristianesimo non è una dottrina né un codice morale: è una persona. Le idee non ci toccano. Solo una persona può farlo. Solo Lui lo fa. Riflettiamo: nella nostra vita, abbiamo incontrato una persona o abbracciato un’idea?
Pietro, nel suo impeto generoso, vuole costruire tre capanne. Vuole fermare il momento. Ma Dio non abita nelle capanne che costruiamo noi. Abita nel cammino. Ci siamo mai accorti di volerci fermare a un’esperienza bella senza lasciarci trasformare fino in fondo? I nostri “monti”, o un ritiro, un santuario, un mattino di preghiera… sono sorgenti preziose da custodire. Ma la luce non è per restare sul monte. È per illuminare la valle.
Gesù vuole vivere in noi. Nella strada della quotidianità. In noi, Gesù vuole vivere oggi, in questa settimana, nelle conversazioni difficili, in quella persona che facciamo fatica ad amare. Allora domandiamoci: c’è qualcosa in noi che non abbiamo ancora lasciato trasfigurare da Lui?
Alla fine, il Vangelo sussurra qualcosa di bellissimo: i discepoli “non videro nessuno, se non Gesù solo”. Tutto sparì. Restava solo Lui. Quando nella nostra vita togliamo tutto, chi troviamo al centro? Se troviamo Lui, anche solo come desiderio o nostalgia, siamo già sul monte. E Lui è già lì, pronto a dirci: Alzatevi. Non temete.
Mt 17,1-9
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».


