Nella giornata di oggi, sabato 28 marzo, il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha donato al Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, e anche a Mons. Daniele Salera vescovo di Ivrea l’olio estratto dagli ulivi di Capaci, che sarà utilizzato dalle Diocesi per la benedizione in occasione del Giovedì Santo.

Sulla terra in cui avvenne la tremenda esplosione del 23 maggio e dove l’auto con i tre agenti di scorta fu catapultata, per iniziativa della vedova Tina Montinaro, è stato creato un giardino di alberi di ulivo, ognuno dei quali è dedicato a una vittima innocente della mafia: il Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” (così dal nome della sigla radio dell’auto di scorta), inaugurato il 23 maggio 2017.

In occasione del periodo pasquale, l’olio del Giardino è stato inviato alle Diocesi italiane per essere consacrato e divenire Crisma Santo, destinato all’amministrazione dei Sacramenti, in un gesto di alto valore simbolico e spirituale.

Anche quest’anno, nel trentaquattresimo anniversario delle stragi mafiose di Capaci e di via D’Amelio, la Questura di Torino rinnova l’impegno condiviso nel segno della legalità, della memoria e della rinascita, affinché il sacrificio delle vittime della mafia continui a vivere nella coscienza collettiva e nelle azioni quotidiane delle istituzioni e dei cittadini.