L’associazione GiocoResponsabile.info, con l’obiettivo di promuovere comportamenti di gioco responsabile e di sensibilizzare contro i rischi del gioco d’azzardo, ha recentemente pubblicato un approfondimento su questo tema con particolare attenzione ai minori in Italia: il risultato rappresenta un contesto drammatico, con un fenomeno in crescita ed oltremodo preoccupante. 90mila adolescenti, di età compresa tra i 14 ed i 17 anni, giocano d’azzardo e l’Italia è al primo posto in Europa per la sua diffusione tra gli adolescenti.

L’ambiente dove i giovani giocano è quello online, dei videogiochi e dei casinò online non regolamentati dove, con strategie atte a mascherare la reale identità di chi gioca, è possibile registrarsi e sperare in vincite clamorose ed irrealistiche o trovare qualcosa di raro o prezioso nei pacchi a sorpresa dentro i videogiochi.

Gli studi fatti mettono in luce che i giovani figli di genitori che giocano (uno o entrambi) al gratta e vinci o alle scommesse online, raddoppiano il ri-schio di diventare a loro volta giocatori perché ciò viene considerato “normale” nel contesto familiare; sono a rischio i ragazzi che vivono in contesti di reddito familiare basso o vicino la soglia di povertà perché ritenuto uno dei modi per uscirne e diventare ricchi facilmente. Anche la scarsa educazione finanziaria e la mancata comprensione del valore del denaro portano il giovane a non valutare il rischio delle perdite reali e di porre l’attenzione solo ed esclusivamente sulle vincite che gli appaiono come guadagni.

Nell’approfondimento si trovano indicazioni per rendersi consapevoli se un familiare ha cominciato ad entrare nella spirale della dipendenza e per capire come affrontare un discorso sul tema del gioco d’azzardo in famiglia. Esplorare il rischio, far emergere criticità e fragilità permette – grazie all’aiuto di esperti – di poter intervenire ed uscire da una trappola insidiosa con conseguenze sul piano sociale ma anche psicologico e fisico.

Alla pagina https://giocoresponsabile.info/ludopatia-minorile/ c’è un questionario per i genitori per comprendere se il proprio figlio corre dei rischi con il gioco d’azzardo ed i servizi a cui potersi rivolgere in caso di problemi. Per approfondire ulteriormente il tema si rimanda anche al Rapporto Istisan – dell’Istituto Superiore di Sanità – “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z: uno studio di prevalenza nella popolazione scolastica (11-17 anni) e focus sulle competenze genitoriali” che illustra i risultati dello studio.