Il 14 aprile scorso si è tenuta a Roma la 25a edizione del Forum Confcommercio 2026 che, grazie all’analisi dell’Ufficio Studi della Confcommercio, ha presentato i dati sulla crisi internazionale, sul ruolo del terziario e del capitale umano. Nello scenario storico e sociale odierno si vanno ad inserire criticità mai risolte nel nostro Paese che incidono sulla poca crescita economica che si sta prospettando, con un effetto non marginale sulle spese che le famiglie dovranno sostenere. Questo possibile scenario ci conduce ai dati sul sovraindebitamento rilevati dallo sportello metropolitano della città di Torino, che ha sostenuto 499 richieste al 31 dicembre 2025, prevedendo un trend in costante crescita.
Uscire dal sovraindebitamento è possibile, grazie alle norme e alle procedure previste dalla legge 3/2012, nota come legge “Salva Suicidi”, che è stata inglobata nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza che interviene sulla ristrutturazione dei debiti del consumatore o in casi specifici fargli ottenere la cancellazione dei debiti. Lo sportello accoglie due giorni a settimana, solo su appuntamento scrivendo a sovraindebitamento@cittametropolitana.torino.it. Ulteriori informazioni si trovano su https://www.cittametropolitana.torino.it/istruzione-e-sviluppo-sociale/sviluppo-sociale/sportello-sovraindebitamento.
Lo sportello fa parte di una serie di servizi che confluiscono ne “La Rete contro il Debito” che la Città Metropolitana di Torino ha istituito fin dal 2023, e che raccoglie istituzioni pubbliche, private ed associazioni del terzo settore, pronti ad accogliere ed intervenire sulle persone che si trovano in una condizione di fragilità economica e per contrastare il rischio di usura e di estorsione. L’accesso ai servizi a contrasto del sovraindebitamento consentono, soprattutto al debitore di potersi affrancare da una condizione di fallimento per poter intraprendere un percorso in grado di assicurare una seconda possibilità evitando una pericolosa emarginazione sociale che coinvolgerebbe tanto la persona sopraffatta dai debiti, quanto la sua famiglia.
Essere consapevoli che non si deve mai cedere alla disperazione di non riuscire a trovare più credito (col sempre presente rischio di avviarsi di conseguenza verso percorsi illegali), che avere dei problemi finanziari non è una vergogna ma una condizione che può essere stata causata da una molteplicità di fattori che possono essere analizzati e corretti, è fondamentale per evitare gesti insani o rischiare di essere minacciati per riscossioni di prestiti divenuti esorbitanti.


