È un tema ricorrente, bisogna ammetterlo. Si parla ogni tanto di giovani e scuola, anche in televisione… e forse è un bene, poiché se si chiede ai protagonisti di questa generazione l’aggettivo più corretto per definirla, quello che si usa più spesso è “dimenticata”. E poi, anche questo bisogna aggiungerlo, il racconto di questa settimana ha i contorni di una fiaba…

Si è deciso per una bella gita nei boschi: ma è stata un’idea saggia? Il tempo è incerto, a un certo punto sopraggiunge un forte temporale: le nuvole nere hanno deciso di rovesciare tutta l’acqua sui malcapitati protagonisti. Tutti ragazzi molto giovani, in alcuni casi neanche adolescenti. Filo, ragazzino ardimentoso, si ritrova ad affrontare eventi imprevisti: la pioggia sembra trasformare anche il paesaggio, e ora pare di essere in gita all’interno di una laguna.

Ma in quei minuti di pioggia intensa accade qualcosa che Filo non riesce a evitare: il suo cane Birillo scompare misteriosamente. Il cagnolino ha un importante valore affettivo anche per una precisa ragione, è stato l’ultimo regalo di sua madre prima di morire. Ad attivare la ricerca è Rullo, il migliore amico di Filo, che appare ancora più timoroso di lui. È qui che compare la figura di Guelfo Tabacci, montanaro burbero e solitario (interpretato da Mimmo Borrelli): dapprima l’uomo fa anche un po’ paura ai ragazzi.

La vicenda si trasforma così in un racconto di formazione in cui si cerca di vincere la propria paura e le proprie incertezze. Il soggetto è stato tratto dal romanzo di Gianluca Antoni e il film è stato presentato al 78° Locarno Film Festival. Anche i nomi dei protagonisti sembrano quelli di una fiaba; alla fine il piccolo Filo ci offre un importante insegnamento: “La vita di Birillo vale quanto la mia”.

Io non ti lascio solo

di Fabrizio Cattani
paese: Italia 2026
genere: drammatico
interpreti: Giorgio Pasotti, Valentina Cervi, Mimmo Borrelli, Andrea Matrone,
Michael D’Arma, Judith Schiaffino
durata: 1 ora e 38 minuti
giudizio Cei: consigliabile, poetico, dibattiti