Come nasce un uovo? In questa ventata moderna, più o meno ecologica, si fanno avanti le domande più disparate e le cose che ci paiono “normali”, o almeno quotidiane, acquistano un significato nuovo. Il titolo originale del film greco è “Kota”, ossia gallina, animale bistrattato nei modi più variegati (e utilizzato per la cucina umana), e che è spesso identificato con un essere sciocco e ingenuo: già nella canzone di Cochi e Renato di alcuni anni fa la gallina era identificata con un animale poco intelligente, anche se in seguito è stata rivalutata…
La nostra Hen quando nasce è un piccolo pulcino nero: nell’allevamento industriale tutti gli altri pulcini sono gialli, e ciò le pone seri dubbi sulla sua identità. È un mondo difficile ed Hen che è una tipa coraggiosa decide di fuggire da quell’allevamento così poco ospitale; dopo aver vagato per strade pericolose, trova una nuova casa nel cortile di un piccolo ristorante a conduzione familiare (forse non è stata una grande fortuna!).
Hen è una gallina di razza Leghorn, la famosissima gallina livornese, che ha origini italiane ed è stata poi diffusa in tutto il mondo. Nel cortile del fatiscente ristorante la protagonista scopre l’amore, e quanto può essere protettiva con le sue uova. Ma le avventure non sono terminate e presto si ritrova, suo malgrado, coinvolta in una rete clandestina di traffico di migranti.
La pellicola adotta fin dall’inizio il punto di vista della gallina, e ciò rappresenta per molti versi una sorpresa: è difficile immaginare uno sguardo diverso sul mondo, a pochi centimetri dal suolo… Hen si sposta fra stazioni di servizio, strade affollate, un campo nomadi, ma il suo sguardo curioso e indagatore non cambia mai: il suo viaggio ci insegna molto sulle debolezze umane, sull’ipocrisia e la violenza che sono ancora ben lontane dall’essere debellate.
Hen – Storia di una gallina
di György Pálfy
paese: Grecia, Germania 2025
genere: commedia drammatica
interpreti: Yannis Kokiasmenos,
Argyris Pantazaras, Maria Diakopanayotou, Machmout Bamerni
durata: 1 ora e 36 minuti
giudizio: interessante-bello


