“Non abbiate paura”. Tre volte Gesù pronuncia queste parole, come a voler sciogliere un nodo antico che stringe il cuore dell’uomo. Quali paure portiamo con noi oggi? Forse la paura di non essere abbastanza, di deludere chi amiamo, di un futuro che si fa nebbia. Siamo povera gente impastati di fragilità e tremore. Eppure proprio a noi, a questa umanità ferita, il Signore dice: non temere.
C’è però una paura che Gesù vuole sradicare con urgenza: la paura del giudizio degli uomini. Quanto spesso scendiamo a compromessi per non andare contro corrente? Quanto spesso tacciamo ciò che sappiamo essere vero perché temiamo l’incomprensione o l’isolamento? Quello che ascoltate all’orecchio, annunciatelo dalle terrazze. La Parola non è un segreto da custodire nell’intimo, ma un fuoco da portare alla luce. C’è qualcosa che il Signore ci ha sussurrato nella preghiera e che abbiamo ancora paura di vivere davanti agli altri?
Gesù ci aiuta a rimettere le paure nel giusto ordine. Non nega la sofferenza ma ci indica dove sta il pericolo vero: non nel giudizio degli uomini, ma nel dimenticare Dio. Chi può davvero toglierci ciò che siamo? Nessuna voce umana, nessun fallimento, nessuna notte oscura. Solo noi, voltando le spalle all’Amore.
E allora arriva l’immagine più tenera del Vangelo: i passeri. Due per un soldo, quasi nulla nel mercato del mondo. Eppure il Padre conosce ciascuno di loro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. La nostra storia, le nostre ferite, i nostri errori, le nostre lacrime, niente di tutto questo è sconosciuto a Cristo. Riusciamo a credere davvero che la nostra vita, così com’è, ha agli occhi di Dio il sapore dell’eternità?
Certo, come Pietro, anche noi potremo inciampare nella paura e rinnegare con il silenzio o con la fuga. Ma il Signore non ci guarda come un giudice severo: ci guarda con tenerezza, aspettando che, come Pietro, sappiamo piangere e tornare. Nei momenti in cui stiamo affondando, la mano del Signore è già tesa verso di noi. Siamo pronti ad afferrarla?

Mt 10,26-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima;
abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».