Foto generata con IA
Cosa rende un’estate memorabile? Quali sono stati gli elementi che hanno permesso di avere ricordi stabili, capaci di ravvivarsi dopo una nuova occasione per poterli raccontare?
I ricordi costruiscono la storia della persona, sono la base dello sviluppo dell’esperienza, del sapere, del saper fare ma soprattutto dell’essere. I ricordi delle estati non sono da meno; quelli del passato che ancora ci fanno sorridere o, di contro, che ci rattristano, che muovono in noi emozioni, quelli legati ad incontri fortuiti, alla necessità di capirsi o di spiegare qualcosa senza l’aiuto di un traduttore, alla scoperta di qualcosa di nuovo, al gusto particolare di un cibo assaggiato, dei colori di un’alba o di un tramonto che sono difficili da catturare e rinchiudere in un’immagine.
Altro elemento difficile da rappresentare è il tempo, l’attesa, quella sensazione strana, che mescola stati d’animo diversi, tra speranza e tensione. L’attesa di vedere qualcosa apparire all’orizzonte o l’attesa per compiere un passo, un’azione.
A rendere memorabili i ricordi di una vacanza sono soprattutto le persone presenti in quel momento, con cui si ha avuto modo di sorprendersi, di ridere, di condividere una paura o una preoccupazione, anche fossero persone sconosciute, che non si rincontreranno mai più nella vita ma, con cui si è trascorso un momento memorabile.
Questo mondo di ricordi e di esperienze è oggi minacciato dalla massificazione dei ricordi, da un turismo di massa che cerca di replicare qualcosa che qualcun altro ha già vissuto; la stessa foto già scattata nello stesso splendido posto, lo stesso cibo dello stesso ristorante già assaggiato, già descritto e già postato sui social. I ricordi sono minacciati dal correre verso la replica, perdendosi tutto quello che accade tra gli eventi, da tappe convulse per emulare quello che altri hanno definito il miglior percorso e che non lasciano la libertà di potersi perdere in una strada, in un paesaggio, in un locale diverso, inaspettato.
La vacanza così sarà necessariamente bella o brutta a seconda dell’esperienza di qualcun altro, difficilmente per la propria, si rischierà di avere tante foto che rappresentano qualcosa che non si conosce a fondo, di cui non si sa la storia o per cui non ci si è fermati ad ascoltare le proprie emozioni ed i propri pensieri. Da come viviamo il tempo libero dipenderà anche l’energia, fisica e mentale e la soddisfazione per ciò che si è fatto.



