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Settembre è un mese bellissimo per ricominciare. Ritemprati da un periodo di riposo, è più facile dare inizio a un nuovo percorso o modificare ciò che, nei mesi passati, abbiamo fatto fatica a portare avanti.

Ci sono momenti in cui fare un bilancio aiuta a riprendere il proprio posto nella vita. La fine dell’estate, anche simbolicamente, può essere il tempo in cui si torna ad arare il proprio terreno per prepararlo a nuovi raccolti: un’occasione per capire che cosa continuare a coltivare e che cosa, invece, è meglio lasciare andare perché non ha dato i frutti sperati.

Accendere un faro interiore sulle emozioni, sulle tensioni e sui desideri che sperimentiamo è un passo importante per riconnetterci con noi stessi. Significa anche prendere in considerazione alternative possibili, persino quando alcuni aspetti della nostra vita sembrano immutabili o destinati a ripetersi.

Ma come cambiare? Come essere responsabili senza smettere di rispettare i propri tempi e i propri spazi? Può essere utile un semplice esercizio grafico: disegnare tre cerchi concentrici e collocare se stessi in quello più interno. Nel secondo possiamo inserire le persone più significative, nel terzo quelle che fanno parte della nostra vita quotidiana, distribuendole in base all’importanza o al ruolo che ricoprono.

Osservando il risultato, potremmo accorgerci che un cerchio è molto più affollato di un altro. È un modo semplice per chiederci se sia necessario spostare qualcuno, ridefinire una relazione o “mettere la giusta distanza” da una persona che, pur importante, rischia di consumare troppe risorse psicologiche o fisiche. L’esercizio può aiutarci a ridefinire i nostri confini e a costruire con gli altri un nuovo equilibrio.

A settembre possiamo dare alla nostra vita una nuova opportunità. Possiamo fare in modo che alcuni “accolli”, per usare un’espressione cara a Zerocalcare, non pesino oltre misura, oppure trovare un modo diverso per affrontarli, anche attraverso il dialogo.

Ripartiamo allora coltivando noi stessi, per offrire nuove possibilità alla nostra vita e anche a chi ci cammina accanto. Possiamo affrontare ogni percorso con l’attrezzatura e lo stato d’animo giusti. E se non ci sentiamo ancora pronti, va bene anche fermarsi, fare il punto della situazione e ristabilire gli obiettivi. Senza paura e senza fretta.