Immagine generata con IA.

Ho avuto un incubo: ho sognato Trump e Putin. Parlavano del Papa.
– Donald, mi ha telefonato il tuo connazionale Prevost. Ha chiesto una tregua in Ucraina. Scusami, ma quante divisioni ha il Papa? – domandò Putin, con un’aria preoccupata, rara per lui.
– Ancora quella domanda di Stalin? Nessuna, naturalmente – rispose Trump. – Ma parla come se ne avesse cento. Non devi dargli retta, come faccio io! È incomprensibile un Papa americano che non mi sostiene, anzi mi contraddice. E pensare che suo fratello Lou è un convintissimo MAGA!
Putin cambiò discorso.
– Continua a chiedere la pace. Come se noi non avessimo le nostre ragioni. A Roma, quando c’era vera saggezza umana, dicevano “Se vuoi la pace, prepara la guerra”! E tutti a sentirlo! Senza un esercito, senza missili…
– Ha molta gente, però – osservò Trump – Gente sparsa dappertutto, anche dalle mie parti. Nelle scuole, negli ospedali, nei villaggi. Missionari, suore, volontari… Con quelli non vinci una guerra. Eppure, quando la guerra finisce sono ancora lì. E spesso c’erano già prima. Non capisco come faccia a tenerli insieme.
Putin si sistemò sulla poltrona, a disagio.
– La disciplina. Io ordino a migliaia di soldati di partire per la guerra. Ma come posso ordinare a una donna di passare tutta la vita a curare bambini in un villaggio lontano? E magari di restarci quando arrivano quelli con i fucili? …Comunque non può fermarci.
Trump rimase un momento in silenzio.
– C’è una cosa che mi irrita più di tutte. La sua faccia. È sereno. Sembra perfino lieto. Lo hanno ricoverato in ospedale per un cancro e sembrava andasse ad una festa! Forse non capisce quanto sia grave la situazione.
Putin sembrava pensare ad alta voce.
– Incontra i feriti, ascolta le madri, vede i bambini. Sa che mentre parla qualcuno sta morendo. E sa di non poterli salvare tutti. Soffre con loro. Soffre perché non riesce a fermare le guerre. Eppure quella serenità rimane. Anche quando è stanco, anche quando è malato. Avrà qualcuno che gli nasconde le cattive notizie.
Seguì un lungo silenzio.
– Forse è sicuro di vincere – disse infine Putin senza sorridere – Insomma, quante divisioni ha il Papa?

Mi sono svegliato prima della risposta. Forse la domanda da fare era un’altra: “Ma da dove viene quella gioia?”.
Crederò nel Salvatore quando vi vedrò con la faccia dei salvati. (Friedrich Nietzsche)