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Studi condotti in diversi Paesi lanciano segnali preoccupanti sulla diffusione delle sigarette elettroniche tra i giovani e sulle possibili conseguenze per la salute fisica e psicologica di bambini e adolescenti. Le sigarette elettroniche sono talvolta considerate uno strumento utile per aiutare a smettere di fumare.

Il loro impiego, tuttavia, non è privo di rischi: l’esposizione a sostanze potenzialmente dannose, alcune delle quali tossiche e cancerogene, può comportare conseguenze per la salute. Questi dispositivi, inoltre, sono diventati un’alternativa alla sigaretta tradizionale sempre più diffusa anche tra i giovani.

Secondo due recenti indagini condotte dal Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia oltre 850 mila adolescenti tra i 14 e i 17 anni e circa 93 mila ragazzi tra gli 11 e i 13 anni hanno utilizzato, nell’ultimo mese, prodotti contenenti tabacco o nicotina.

Tra i giovani, le sigarette elettroniche risultano il prodotto più utilizzato. A favorirne la diffusione contribuiscono il design accattivante dei dispositivi, i colori e l’ampia varietà di aromi. Il fenomeno riguarda tutte le fasce d’età considerate, ma è più diffuso tra le ragazze.

A destare preoccupazione sono i possibili effetti sulla salute fisica e mentale, insieme a una convinzione difficile da sradicare: chi svapa, così come gli adulti che ne facilitano l’acquisto, spesso pensa di assumere soltanto “vapore”. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che l’86,3% di chi utilizza sigarette elettroniche non è consapevole di assumere prodotti contenenti nicotina.

L’aerosol prodotto da questi dispositivi può contenere sostanze in grado di irritare le mucose e le vie respiratorie e di interferire con i normali processi cellulari. Tra i disturbi che possono essere associati al loro utilizzo figurano difficoltà respiratorie, dolore o senso di costrizione al torace. Sono inoltre segnalate possibili ripercussioni sul benessere psicologico, sull’attenzione e sulla resistenza fisica.

E i rischi non si limitano alla salute fisica. Alcune ricerche rilevano che l’uso delle sigarette elettroniche è più frequente tra i giovani che presentano già livelli elevati di ansia generalizzata o sintomi depressivi. Questa associazione non dimostra, da sola, che lo svapo sia la causa di tali disturbi; suggerisce però l’importanza di approfondire il rapporto tra consumo di nicotina e benessere psicologico, anche alla luce della possibilità che i due fenomeni si influenzino reciprocamente.

Emerge inoltre una correlazione tra il consumo di prodotti contenenti nicotina e quello di alcolici: il 78,3% dei giovani che fuma o svapa ha bevuto alcolici e, tra questi, il 54,8% è arrivato a vere e proprie ubriacature. Anche in questo caso, la correlazione non implica necessariamente un rapporto diretto di causa-effetto, ma segnala la sovrapposizione tra comportamenti a rischio.

Prestare attenzione alla salute mentale dei giovani significa quindi considerare anche le loro abitudini e i comportamenti che possono esporli a ulteriori rischi. Informazione, prevenzione e consapevolezza sono decisivi.