L’abuso di alcool fra i giovani è un’epidemia che mostra numeri in crescendo che spaventano chi si occupa di salute fisica e mentale, e che dovrebbero ugualmente preoccupare tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con giovani e giovanissimi.

L’abuso di alcool e le morti correlate ad esso sono altissime (è la prima causa di morte tra i giovani fino ai 29 anni) ed i Pronto Soccorso enumerano elevate quantità di giovani sotto i 14 anni che arrivano in condizioni gravissime per coma etilico.

Il contrasto all’abuso di alcool nei minori è un tema che, oltre ad essere sottovalutato, si scontra con il facilissimo accesso anche a prodotti sempre nuovi, colorati, freschi e solo all’apparenza leggeri; bevande a contenuto alcolico disponibili a bassissimo costo ed acquistabili da tutti (come ad esempio gli alcolpops). Malgrado il divieto di vendita di alcolici ai minorenni, i danni alla salute ed il rischio di innescare fenomeni di dipendenza è elevato.

Non elencheremo qui i danni da uso dell’alcol, quanto piuttosto i motivi che inducono a servirsene. Spesso è la moda, il desiderio di voler essere al pari di altri, l’ansia sociale degli under 18 che si ritiene erroneamente che possa essere tenuta sotto controllo attraverso l’aderenza a quello che secondo i trend del momento, serve per mostrarsi soggetti vincenti. Le difficoltà di relazione spingono i giovani a far uso di bevande alcoliche per poter meglio “rompere il ghiaccio”, per sentirsi più sciolti, più capaci di apparire brillanti. Le difficoltà di relazione hanno come conseguenza che spesso gruppi di giovani si incontrano solo per bere, attivando quei comportamenti di binge drinking (abbuffate di alcool) in cui si misurano su chi riesce ad ingerire la quantità maggiore di alcolici.

Sensibilizzare, aprire un dialogo con i ragazzi, anche con i più giovani, diventa il più piccolo tra i passi che è doveroso fare, poi monitorare con la dovuta attenzione le attività che i giovani fanno la sera, lo stato in cui rientrano a casa, e stabilire con loro un patto di fiducia, fosse anche solo per essere avvisati se loro stessi o un loro amico si sente male, o per essere riportati a casa in sicurezza.
Non va sottovalutato mai che, oltre al danno fisico diretto, l’alcool altera il comportamento della persona riducendone le capacità di giudizio, abbassando le inibizioni che possono condurre a comportamenti a rischio (non solo di tipo sessuale), esponendo i giovani a situazioni pericolose coinvolgendo anche altri, come nel caso di incidenti stradali.