Siamo prossimi alla festa del 25 Aprile e l’eco della Resistenza è ancora vicina… I sussulti patriottici della classe politica attuale a volte fanno pensare che per il nostro Paese sia un patrimonio comune. Ma la storia narrata nel film di Arnaldo Catinari va più indietro, ci porta all’interno di un Paese giovane, a cavallo tra le due guerre mondiali.

Parigi, 1919. Alla conferenza di pace il Regno d’Italia è un tassello della ricostruzione geopolitica dell’Europa. E il Paese vive momenti difficili con territori contesi e un generale fermento politico. La città di Fiume, lungo le coste del mare Adriatico, si trova in una fase di transizione e di continuo subbuglio poiché è contesa tra l’Italia e contemporaneamente dal Regno dei Serbi, dei Croati, e Sloveni e, insieme, da alcune frange ribelli dell’esercito Regio Italiano. Oggi Fiume è la città di Rijeka, in Croazia.

Nella pellicola di Catinari possiamo assistere alla narrazione cinematografica di queste vicende: Fiume viene annessa con la forza grazie all’impresa capeggiata dal poeta italiano Gabriele D’Annunzio (interpretato da Maurizio Lombardi). Beatrice, giovane donna ingaggiata come spia dai servizi segreti russi, si prefigge come missione quella di proteggere la vita del vate ed entra in contatto con il medico di guerra Giulio. L’uomo è in realtà un disertore vicino agli ambienti anarchici. Anche Pietro (Riccardo Scamarcio), capo dei servizi segreti, cerca di scoprire chi sono i veri nemici della Rivoluzione, che sta avvenendo in un clima difficile, ma che piano piano prende forma.

Il film è stato in parte criticato alla sua uscita: si è sottolineato il tentativo di creare un feuilleton e una sorta di spy story, invece di evidenziare gli avvenimenti reali e drammatici dell’epoca. Festa e disillusione sono i temi principali della narrazione e forse del momento storico stesso.

Alla festa della rivoluzione

di Arnaldo Catinari
paese: Italia 2025
genere: storico
interpreti: Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombradi, Riccardo Scamarcio,
Darko Peric
durata: 1 ora e 38 minuti
giudizio: interessante