Si torna nuovamente in Francia, con la pellicola di questa settimana, e si parla ancora di problemi, ma questa volta degli adulti (dopo aver osservato ragazzi e giovani nelle scuole)… e i problemi sono tanti da affrontare.
Cécile è una donna ancora giovane e dai sogni forse non completamente realizzati, ma un giorno diventa molto famosa grazie alla sua partecipazione al noto programma televisivo francese “Top Chef”, che equivale all’incirca al nostro “Master Chef”, in cui cuochi più o meno improvvisati gareggiano a suon di ricette prelibate.
Ma il destino decide di mettere ulteriormente alla prova Cécile: sembra arrivata finalmente a un traguardo, poiché ha deciso di inaugurare un suo locale di ristorazione insieme al compagno, quando riceve la notizia che suo padre è stato vittima di un infarto. Non c’è tempo da perdere, la donna abbandona la città e decide di tornare al vecchio paese della sua infanzia. Qui, a differenza dei ritmi frenetici di Parigi, ritrova un mondo più tranquillo con i ritmi dettati dal susseguirsi delle stagioni. In più scopre di essere in attesa di un bambino e questo rende il clima ancora più dolce.
La protagonista ritrova anche l’uomo, Raphael, che era stato il suo grande amore del passato; e questo cosa significa oggi?… Tutte le certezze che aveva pian piano costruito sembrano vacillare: il suo fidanzato attuale, il lavoro cittadino, forse ora dovrà occuparsi del locale paterno… e chissà il domani cosa presenterà.
E poi ci sono la musica e il ballo: ed entrambi possono aiutare ad uscire dalla monotonia quotidiana, possono incarnare un aspetto nuovo e chissà, forse un sogno. Il titolo originale è “Partir un jour”, “partire un giorno”, che indica un desiderio sommesso e forse la voglia di cambiare vita.
Allora balliamo
di Amélie Bonnain
paese: Francia 2025
genere: commedia
doppiatori: Juliette Armanet, Bastien Bouillon, François Rollin, Tewfik Jallab, Dominique Blanc
durata: 1 ora e 34 minuti
giudizio: interessante-bello



