BORGIALLO – È mancato improvvisamente nella mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, a 76 anni (era nato a Borgiallo il 20 dicembre 1949), Gianfranco Morgando: dal 2018 era direttore della Fondazione “Donat Cattin” di Torino, precedentemente è stato parlamentare negli anni fra il 1992 e il 1994, e poi dal 1996 al 2008 (dapprima alla Camera dei Deputati e poi al Senato). Soffriva da tempo di una malattia, ma la morte è sopraggiunta improvvisa, presumibilmente a causa di un arresto cardiaco.
Morgando, esponente del cattolicesimo democratico, ha iniziato la propria carriera politica come amministratore comunale nella sua Borgiallo e a Cuorgnè, nelle file della Dc, vicino alle posizioni della “sinistra sociale” del partito, quelle rappresentate da Carlo Donat-Cattin e da Guido Bodrato. Consigliere provinciale a metà degli anni ’80, assessore all’Istruzione e poi al Bilancio dell’ente, nel 1992 per la prima volta vola a Roma in Parlamento.
Nel 1994 è tra i fondatori del Partito Popolare Italiano, di cui è stato primo segretario regionale in Piemonte. Ritorna alla Camera nel 1996 in rappresentanza dell’Ulivo e diventa sottosegretario all’Industria del primo e del secondo governo D’Alema; quindi sottosegretario a Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica nel secondo governo Amato. Dal 2001 è membro e capogruppo della Margherita alla Commissione Tesoro, Bilancio e Programmazione. Eletto al Senato nel 2006 nel gruppo parlamentare dell’Ulivo, resta in carica fino allo scioglimento anticipato della legislatura nel 2008. Eletto segretario regionale nel Pd nell’ottobre 2007, è rimasto in carica fino al 2013.
Morgando sarà ricordato per il suo rigore, la preparazione e la competenza nell’affrontare gli incarichi affidatigli; persona di grande equilibrio, in un mondo politico sempre più incline ad affermare “ad alta voce” le proprie istanze, ha saputo mediare e argomentare con pacatezza, sempre alla ricerca delle convergenze piuttosto che dello scontro. Sul piano culturale, rimarrà prezioso il suo lavoro di ricerca e tutela delle radici rispetto al movimento cattolico piemontese e il suo impegno in ambito sociale.
Gianfranco Morgando lascia la moglie Carmen, il figlio Andrea con la famiglia, la sorella Teresina e il fratello Severino, prezioso collaboratore del nostro giornale: il Risveglio Popolare si unisce loro in questo momento doloroso, porgendo le sue condoglianze.


