85 chilometri di nuovo cammino che collegheranno in un ideale cammino spirituale i Sacri Monti Patrimonio Unesco di Belmonte e Oropa.

Ma anche un’opera di promozione internazionale tramite una piattaforma potenziata che attragga pellegrini dall’estero per dare il via ad una nuova idea di accoglienza: che traccia sentieri percorribili anche dai disabili, che crea punti di sosta attrezzati con semplici ma gradite soluzioni (come il microonde o la macchina per il caffè) e addirittura, primi in Italia, ha ideato nella stazione di Santhià un punto di consegna di mountain-bike ed e-bike, anche a misura di bambino, per raggiungere Oropa in modo diverso e più comodo.

Sono solo alcuni dei progetti già in atto sul Cammino di Oropa, presentati giovedì 29 presso la Sala Frassati del Santuario di Oropa, finanziati dal bando “In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territoridella Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto è frutto della sinergia tra l’amministrazione del Santuario di Oropa con i partner Fondazione Biellezza, Associazione Movimento Lento, Fondazione di Comunità del Canavese, Associazione Amici di Belmonte e Fondazione Santuario di Graglia.

Risultato della prima parte del bando è stata la mappatura e messa in sicurezza dei sentieri, oltre all’opportunità per soggetti fragili di essere inseriti in attività relative all’accoglienza e alla gestione del Cammino.

La seconda parte del bando prevede invece la creazione di infrastrutture sul percorso per promuovere i prodotti locali e il potenziamento della piattaforma social gestita da “Movimento Lento”.

Alberto Conte, progettista del cammino e presidente di “Movimento Lento”, ha fornito alcuni numeri: nel 2022 il Cammino di Oropa è stimato al quinto posto in Italia come percorrenza, frequentato da circa 2600 pellegrini di cui il 58% sono donne; è un cammino breve (ma la parte nuova sicuramente è più impegnativa), immerso nella natura, con un pubblico di prossimità composto per il 72% da piemontesi e lombardi, e di cui solo lo 0,9 è estero.

Il grande balzo è previsto per il prossimo anno, grazie al potenziamento delle strutture ricettive e della piattaforma per le prenotazioni, di utilizzo semplice ed immediato.

Inoltre, un ampliamento del percorso è previsto ad est in direzione Oasi Zegna, senza escludere eventuali futuri innervamenti che potranno comprendere luoghi di culto “minori” ma non per questi trascurabili.

Conclude Allegra Alacevich, responsabile dei progetti della Fondazione San Paolo: “Questo è un progetto che aspettava di essere messo in moto, che ha già messo in rete persone reali e sta per passare da story telling a una story doing”.

 

Paola Ghigo