(elisabetta acide)  – La  giornata liturgica voluta da Papa Francesco della “Domenica della Parola di Dio” (lo ricordiamo istituita nel 2019 con il Motu proprio Aperuit illis, il 30 settembre, giorno della memoria di S. Girolamo,autore della prima tradizione completa della Bibbia in lingua latina, la Vulgata, ed indicata per ogni anno nella Terza Domenica del Tempo Ordinario) per il 2026, sarà celebrata il giorno 25 gennaio. Obiettivo:  porre la Bibbia al centro della vita dei fedeli, incoraggiare la riflessione e la preghiera comunitaria per ravvivare la fede, ripensare alla valenza ecumenica, avrà come tema: il riferimento al versetto 16 del capitolo 3 della lettera ai Colossesi: “La parola di Cristo abiti tra voi (Col 3,16)”.

Papa Francesco lo aveva sottolineato: “Dedicare in modo particolare una domenica dell’Anno liturgico alla Parola di Dio consente, anzitutto, di far rivivere alla Chiesa il gesto del Risorto che apre anche per noi il tesoro della sua Parola perché possiamo essere nel mondo annunciatori di questa inesauribile ricchezza” (n.2 Aperuit illis). E non mancava al numero 3 di fornire alcune indicazioni per evidenziare l’importanza della Sacra Scrittura: “Le comunità troveranno il modo per vivere questa Domenica come un giorno solenne. Sarà importante, comunque, che nella celebrazione eucaristica si possa intronizzare il testo sacro, così da rendere evidente all’assemblea il valore normativo che la Parola di Dio possiede. In questa domenica, in modo particolare, sarà utile evidenziare la sua proclamazione e adattare l’omelia per mettere in risalto il servizio che si rende alla Parola del Signore… per richiamare l’importanza della proclamazione della Parola di Dio nella liturgia…È fondamentale, infatti, che non venga meno ogni sforzo perché si preparino alcuni fedeli ad essere veri annunciatori della Parola con una preparazione adeguata, così come avviene in maniera ormai usuale per gli accoliti o i ministri straordinari della Comunione. Alla stessa stregua, i parroci potranno trovare le forme per la consegna della Bibbia, o di un suo libro, a tutta l’assemblea in modo da far emergere l’importanza di continuare nella vita quotidiana la lettura, l’approfondimento e la preghiera con la Sacra Scrittura, con un particolare riferimento alla lectio divina”.

E sull’esortazione importante del Santo Padre,unita a preziosi “consigli”:Non stanchiamoci mai di dedicare tempo e preghiera alla Sacra Scrittura, perché venga accolta «non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio» (1Ts 2,13).È bene che anche i catechisti, per il ministero che rivestono di aiutare a crescere nella fede, sentano l’urgenza di rinnovarsi attraverso la familiarità e lo studio delle Sacre Scritture, che consentano loro di favorire un vero dialogo tra quanti li ascoltano e la Parola di Dio” (n. 5 Aperuit iIlis), i catechisti dei laboratori di catechesi integrata ed integrale, si sono fatti promotori nella comunità, della sensibilizzazione perché questa “giornata” sia un momento comunitario significativo che sottolinei il vincolo tra Sacra Scrittura e fede, “poiché la fede proviene dall’ascolto e l’ascolto è incentrato sulla parola di Cristo” (cfr Rm 10,17).

All’interno della celebrazione eucaristica domenicale delle ore 9.00 (unica s. Messa celebrata nella comunità parrocchiale), allora,risuonerà il messaggio per tutta la comunità: la Parola di Dio è una presenza viva, è un’opera dello Spirito Santo che conforta, istruisce, dà luce, forza, ristoro e gusto di vivere, e non solo “libro da leggere”.

Ai bambini che riceveranno per la prima volta l’Eucaristia nell’anno catechsitico, sarà consegnato il testo dei quattro Vangeli e del Libro degli Atti degli Apostoli,ai lettori, sarà consegnato il volume completo della Bibbia per sottolineare l’importanza del servizio e la responsabilità della “proclamazione della Parola”. A tutti i fedeli presenti alla celebrazione liturgica della S. Messa domenicale,sarà consegnato un versetto della Sacra Scrittura con un pensiero di commento e riflessione quale “segno” ed impegno per riconoscere la Parola di Dio quale fondamento della comunione e dell’essere comunità.

Sulla “conclusione” del “viaggio” di Gesù con i discepoli di Emmaus a tavola con lo spezzare il pane, allora, si percorre il rapporto tra Sacra Scrittura ed Eucaristia:pane che “parla e nutre”.

Nella consapevolezza che il “percorso” di iniziazione cristiana è il cammino che catechisti, famiglie e comunità percorrono per accompagnare, educare bambini e ragazzi, all’incontro con Cristo, i catechisti hanno pensato ad un “laboratorio di comunità”.

Con la catechesi si fa “risuonare” la Parola e nella consapevolezza che occorre vivere esperienze che intrecciano persone, luoghi, fatti, gesti, riflessione e incontri concreti,  ecco che l’itinerario di iniziazione, (come sottolinea il termine), che ci appare come un “viaggio” che nel percorso si costituisce di tappe e momenti: la vita e i con la comunità  parrocchiale, le relazioni, i sacramenti, l’aspetto formativo dei laboratori, … ed in questa logica, i diversi momenti del cammino vengono sottolineati con una ‘consegna’: la comunità e la famiglia affidano a chi sta camminando nella fede ciò che pian piano costruisce e arricchisce il “cammino” dei discepoli. A loro, questa domenica, sarà indicata la bellezza della Parola da conoscere, non come un “impegno” o come “compito da fare”, ma come  “invito” per assaporare un momento bello da vivere in famiglia, in comunità, da soli… perché il Vangelo è la “bella notizia” che accompagna la vita.

Gesti e simboli, elementi che diventano “significato” e che sottolineeranno l’importanza della Parola di Dio nella vita dei cristiani e della comunità. Leggere, ascoltare, proclamare…per avere consapevolezza, come sottolineava già la Costituzione Dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II, che nel cristianesimo Dio si rivela, si “fa conoscere”, “parla” con gli uomini e con le donne, dunque la Parola di Dio è veramente la “condivisione” per conoscere e “spezzare” la Parola nel contesto celebrativo comunitario, far “eco” a quella Parola,e farla diventare vita che si è comunicata e si è offerta perché “Chi si nutre ogni giorno della Parola di Dio si fa, come Gesù, contemporaneo delle persone che incontra” ( n. 12 A.i.).

Accanto ai momenti celebrativi, sarà allestito uno “spazio” nella Chiesa Parrocchiale di “S.Anna” della comunità,nel quale si darà valore alla  intronizzazione della Parola con Evangeliario, mettendo in risalto con fiori  e cero pasquale il valore della Parola di Dio, nel significato di quel “far accendere il cuore” che solo la Parola può trasformare, quale “lampada”, che illumina la strada di ogni battezzato.

È bene, pertanto, che non venga mai a mancare nella vita del nostro popolo questo rapporto decisivo con la Parola viva che il Signore non si stanca mai di rivolgere alla sua Sposa, perché possa crescere nell’amore e nella testimonianza di fede” ricordava il Santo Padre Francesco e la comunità che ha raccolto l’invito, proseguirà la formazione biblica comunitaria avviata dall’anno 2022 il prossimo 2 febbraio alle ore 20.30, preceduta dalla preghiera comunitaria delle ore 20.00.