La Fonderia Aperta di via del Pontiere a Verona ha di recente ospitato la proiezione dei filmati prodotti dalle classi dell’Istituto “Martinetti” di Caluso che hanno partecipato al concorso “Vittorio Ugolini” (medaglia d’argento al valor militare per aver partecipato all’Assalto agli Scalzi) e “Anna Pozzani” (staffetta partigiana), nell’ambito del 13º Memoria film-festi[1]val “Gianluigi Miele”, rassegna di videodocumentari su temi di inte[1]resse storico promosso nelle scuole dall’associazione Documenta.

Il video “Baudrà, piccola Sion” ha ottenuto il primo premio ex aequo nella categoria documentari: a produrlo, durante lo scorso anno scolastico, erano state le classi 5ª C, L, N, B sotto la guida dei docenti Roberto Dore, Ileana Orsini, Hugo Bustamante e Angelo Villani.

Il premio assegnato al video ‘Baudrà, Piccola Sion’ – dice il professor Lucio Levi, ai tempi della Shoah bambino che era stato nascosto ai nazi-fascisti e sulla cui vicenda è incentrato l’elaborato – rappresenta un incoraggiamento all’instancabile impegno profuso dai docenti nel trasmettere alle giovani generazioni la memoria degli orrori delle dittature nazi-fasciste. Nello stesso tempo è il giusto riconoscimento a un ammirevole gruppo di studenti, che hanno dimostrato di saper usare in modo magistrale le tecniche del linguaggio audiovisivo”.

Il premio è stato così motivato: “È un documentario frutto di ricerche di più classi, dove gli studenti sono coinvolti come narratori esterni, illustratori, compositori ed esecutori (la 5ª N) di musica originale, che accompagna le significative immagini che permettono di seguire via via la narrazione. L’avvento delle leggi razziali in Italia, a Torino, le persecuzioni, i cambiamenti di vita, la scomparsa e le deportazioni di persone care vengono descritti dal punto di vista di un bambino ebreo: Lucio. Una volta diventato adulto, Lucio non può non ricordare gli anni della sua infanzia da rifugiato a Baudrà e non provare un senso di profonda gratitudine verso gli abitanti del luogo. ‘La solidarietà deve essere più forte della paura’ sono le sue parole. Questa frase lo accompagnerà per tutta la vita. Il video rivela una ricerca storica accurata, precisa, originale, che ha coinvolto gli studenti in tutte le fasi della produzione del video”.

Per vedere l’audiovisivo: https://youtu.be/2tt8q7U9xM4

Redazione Web