Cantieri di lavoro 2021 – La Regione assegna le risorse agli enti locali: 151 progetti per 750 cantieristi.

La lista dei canavesani

La Regione ha stanziato 2,495 milioni di euro per i cantieri di lavoro attivabili presso comuni e altri enti territoriali piemontesi che hanno partecipato al bando 2020. 151 i progetti presentati da altrettanti Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi gestori delle funzioni socio-assistenziali.

I cantieri di lavoro sono progetti organizzati e attivati dagli enti locali, di carattere temporaneo e straordinario, che prevedono l’impiego di persone disoccupate in attività di servizio pubblico.

Le risorse assegnate dalla Regione sono suddivise in base ai progetti presentati dagli enti, valutati e approvati da un’apposita commissione:

– ambito Alessandria-Asti: 42 enti – risorse totali 578.861 euro

– ambito Biella-Novara-Verbano-Vercelli: 38 enti – risorse totali 460.890 euro

– provincia di Cuneo: 11 enti – risorse totali 116.400 euro

– Città metropolitana di Torino: 60 enti – risorse totali 1.338.550 euro.

I cantieri saranno avviati entro l’inizio di maggio, dopo le selezioni dei candidati effettuate dai singoli enti. Saranno circa 750 in tutto il Piemonte le persone che potranno essere inserite nelle attività lavorative. L’età minima richiesta per presentare domanda di partecipazione è di 45 anni.

Possono candidarsi le persone disoccupate, iscritte al Centro per l’impiego. Ulteriori requisiti possono essere richiesti dai soggetti promotori, a seconda dei singoli bandi. Può candidarsi anche chi percepisce il reddito di cittadinanza, purché sia disoccupato e in possesso dei requisiti previsti dal singolo bando comunale.

I cantieri possono durare da un minimo di 40 a un massimo di 130 o 260 giornate, a seconda dell’orario di lavoro previsto. L’indennità viene pagata al lavoratore direttamente dall’ente e corrisponde a 35,17 euro al giorno per 7 ore di lavoro, 30,15 per 6 ore, 25,12 per 5 ore, 20,10 per 4 ore giornaliere.

Per presentare la propria candidatura, gli interessati devono rivolgersi direttamente agli enti presso i quali saranno attivati i cantieri.

L’elenco completo è consultabile sul sito web della Regione, alla pagina dedicata ai cantieri di lavoro.

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