E’ stato sottoscritto oggi, mercoledì 14 gennaio, il protocollo di Intesa “Arance Frigie” tra la Prefettura di Torino e il Comune di Ivrea, per condividere un percorso di legalità e rispetto delle regole nel contesto della fornitura delle arance che a migliaia di tonnellate giungono dai territori di produzione per la battaglia dello storico Carnevale di Ivrea. A firmarlo in Prefettura sono stati il prefetto Donato Cafagna e il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore.
Quale il significato di questa firma? Lo spiega il Prefetto: “l’obiettivo è affrancare dalla mafia e dal caporalato la produzione di questi agrumi, garantendo anche una maggior attenzione agli aspetti relativi alla regolarità e alla sicurezza sul lavoro – e continua –, attraverso l’Amministrazione comunale le associazioni degli Aranceri si impegnano a rispettare un livello più alto di legalità nell’acquisizione delle arance che vengono poi utilizzate per il Carnevale, in particolare le aziende che forniscono gli agrumi dovranno produrre l’autocertificazione antimafia, il Durc in corso di validità, il bilancio degli ultimi 3 anni, la visura camerale e dovranno impegnarsi anche a rispettare tutta la normativa in materia di sicurezza sul lavoro nell’ambito delle loro attività agricole. L’Amministrazione comunale, l’associazione Libera Piemonte e la fondazione Benvenuti in Italia, si impegnano ad acquisire tutta questa documentazione e a trasmetterla tramite il comune in prefettura, per l’attività di verifica e di controllo sulla documentazione fornita. In caso di accertamento di irregolarità le squadre dovranno rifornirsi da altri produttori”.


