La Città metropolitana di Torino, d’intesa con i Comuni interessati all’opera, ha chiesto alla Regione Piemonte di finanziare la progettazione della circonvallazione che a San Benigno Canavese collegherà le Strade Provinciali 40 e 87 al di fuori del centro abitato, liberando il paese dal flusso di veicoli che lo attraversano creando situazioni di intasamento, generando inquinamento e incidendo sulla sicurezza di pedoni e ciclisti.
Solo il 22% del traffico che interessa il centro abitato di San Benigno ha un’origine locale, mentre il 78% dei veicoli semplicemente vi transitano, e per questo la circonvallazione interessa un’ampia area a nord di Torino e riguarda anche l’integrazione tra il trasporto ferroviario e la mobilità privata, penalizzata dagli intasamenti che interessano la cittadina. Il progetto è peraltro già nel Piano Territoriale Generale Metropolitano e sin dal 2018 fa parte di un elenco di opere viarie prioritarie trasmesso dalla Città metropolitana alla Regione Piemonte.
È dunque partita una richiesta ufficiale all’Assessorato regionale ai trasporti, alle infrastrutture e alle opere pubbliche, finalizzata al finanziamento della redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. A giudizio degli amministratori locali, la realizzazione potrebbe essere suddivisa in due lotti, uno a nord e l’altro a sud del Malone, garantendo già con il primo lotto importanti risultati in termini di messa in sicurezza del territorio e della viabilità interna. Alla Regione verrà chiesto anche di valutare come soluzione alternativa lo spostamento a nord (cioè in direzione di Aosta) della barriera di esazione di Settimo Torinese sull’autostrada Torino-Aosta, per agevolare e incentivare l’utilizzo dell’arteria da parte dei pendolari del basso Canavese diretti a Torino.


