La “Carta di Chivasso” compie 79 anni: l’anniversario è stato celebrato nel giorno della ricorrenza, lunedì 19 dicembre, con un convegno e l’inaugurazione della panchina “europea” dedicata a David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, recentemente scomparso. La “Carta di Chivasso” è la “Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine”, stilata il 19 dicembre 1943 durante un convegno clandestino organizzato da alcuni esponenti della Resistenza delle valli alpine.

L’evento celebrativo è stato promosso dal Movimento Federalista Europeo, guidato dal presidente regionale (e chivassese) Libero Ciuffreda, dall’Anpi e dall’Uni3.

In mattinata, nell’aula magna dell’Istituto di istruzione superiore “Europa Unita”, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado cittadine hanno preso parte all’incontro “Un’Europa federale, democratica e solidale. Il ruolo dei giovani nelle nuove prospettive europee”.

Al termine in via Torino, di fronte all’ingresso di Palazzo Santa Chiara, è stata inaugrata la panchina dipinta dal pittore Salvatore Pronestì.

Abbiamo scelto di dedicare la panchina a David Sassoli perché con il suo sorriso e la sua dolcezza è stato il simbolo di quanto l’Europa può essere dolce con le popolazioni che la abitano”, ha spiegato Ciuffreda.

Nel pomeriggio, a Palazzo Einaudi, si è svolto un incotro fra le sezioni di Piemonte e Valle d’Aosta del Mef, dedicato al tema dei corridoi umanitari, mentre in sala consiliare si è poi tenuta una tavola rotonda su “La Carta di Chivasso e il Manifesto di Ventotene. Per una sovranità condivisa e un’Europa garante dei diritti e della democrazia”.

La giornata è stata anche l’occasione per ricordare, per l’appunto, l’ottavo anniversario del gemellaggio con Ventotene.

a.s.

Redazione Web