È arrivato al Lido di Venezia, nell’ottavo giorno di gara della Mostra del Cinema: Matteo Garrone ha vinto il Leone d’argento e il giovane protagonista Seydou Sarr si è aggiudicato il Premio Mastroianni dedicato agli attori emergenti. Un’odissea, una parabola sui viaggi degli immigrati contemporanei, il film è stato definito in molti modi: ma forse negli intenti di Garrone c’è qualcosa in più.

Seydou e Moussa sono due ragazzi che vivono in un villaggio vicino a Dakar nel Senegal. Sono cugini e la comunità in cui vivono è vivace e colorata, ma i loro sogni guardano lontano: entrambi hanno il desiderio di raggiungere l’Europa per studiare e affermarsi come musicisti. Ecco allora che ha inizio un viaggio lungo e tormentato: occorrono molti soldi che i ragazzi si procurano lavorando duramente come operai, poi dopo il viaggio in bus bisogna procurarsi i passaporti e, per arrivare in Libia, c’è il deserto del Sahara in mezzo…

Il percorso diventa tragico quando alcuni compagni di viaggio, stremati, muoiono nel deserto. E non è finita: i centri di smistamento libici non sono certo luoghi ameni, così come non è semplice la traversata in mare che attende i viaggiatori verso il miraggio dell’Italia.

Un personaggio così bello come quello di Seydou è quello in cui tutti vogliamo credere. Il ragazzo a 16 anni è un uomo: decide di accantonare la paura e si assume responsabilità complesse, si prende cura dei più deboli, non sopporta che le persone stiano male intorno a lui, e poi ha sogni simili a visioni: con il realismo magico delle fiabe il regista ci trasporta a volte in un’altra dimensione.

Da ricordare i costumi di un eccellente Stefano Ciammitti. Nel finale la nave di Seydou è in vista delle coste siciliane, chissà come finirà l’avventura… ma probabilmemte la storia che segue è una cronaca quotidiana che conosciamo.

IO CAPITANO
di Matteo Garrone
paese: Italia, Belgio 2023
genere: drammatico
interpreti: Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawagodo, Kadhy Sy, Hichem Yacoubi
durata: 2 ore e 1 minuto
giudizio Cei: consigliabile, problematico, dibattiti