La catechesi settimanale offerta dal Vescovo di Ivrea, Mons. Edoardo Aldo Cerrato, si apre, oggi 14 settembre, alla contemplazione del Mistero della Croce.

L’occasione è la Festa liturgica della esaltazione della Santa Croce “somma e vertice dei nostri beni”, come insegna San Giovanni Crisostomo.

La Liturgia del giorno, del resto, pare tutta convergente a suggerire come la Fede non possa traguardare altro ed altrove.

Non può esistere, infatti, un “cristianesimo senza Croce”, come peraltro talvolta il Mondo forse vorrebbe.

E’ San Paolo – siamo alle Letture che la Chiesa oggi propone alla nostra meditazione ed alla nostra preghiera – a dire ai Filippesi (Fil 2, 6-11):

“umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce”.

Per poi indicare l’unica prospettiva realmente persuasiva, capace di dare senso e significato al tutto, assoluta, totalizzante; la prospettiva in cui tutto è ricapitolato, capace di conquistarci alla dimensione contemplativa:

”nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre”.

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Come sempre la catechesi che il Vescovo di Ivrea condensa in pochi minuti un caleidoscopio di suggerimenti che, nell’intreccio tra elementi dottrinali, apologetici e pastorali, illustra una chiara direzione di marcia.

In questa settimana, c’è anche una ulteriore occasione, data dalla esortazione del Pontefice per la preghiera volta ad impetrare il dono della pace.

Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa ha disposto per questa giornata la condivisione di momenti di adorazione eucaristica per la pace, a partire da quella per il popolo ucraino.

“Chiedo – dice il Vescovo – alle nostre Parrocchie, Associazioni, Movimenti, di vivere questo momento di adorazione eucaristica”.