IVREA – Grazie a don Riccardo Bigi, sacerdote dell’Oratorio che risiede con i due confratelli nella casa adiacente alla Chiesa di San Maurizio di Ivrea, scopriamo il Bollettino Parrocchiale del luglio 1938, dove il parroco dell’epoca, il padre francescano Guglielmo Forno, narra della benedizione da parte del vescovo Matteo Angelo Filipello del Battistero con i relativi dipinti del pittore Tullio Alemanni, proprio quelli andati distrutti sabato scorso 4 gennaio, come abbiamo raccontato nelle pagine iniziali di questo giornale.

Qui sotto, invece troviamo un articolo ripreso da Il Risveglio Popolare del 7 luglio 1938 circa “il bellissimo articolo del Can. Notario, illustrante i pregi del nostro battistero”, si leggeva nell’introduzione all’articolo ricopiato sul Bollettino. Ora che il Battistero e i dipinti sono andati distrutti risulta ancora più emozionante leggerne la storia e capire il senso e il significato di quelle opere da chi le aveva volute e da chi le aveva realizzate.