Profumi e scarpe con il tacco: i simboli della moda e di una pellicola che pare parlare soprattutto di questo, in realtà riservano qualche sorpresa. Sono passati 20 anni dalle avventure di Miranda Priestly (Meryl Streep), la dispotica direttrice di Runway, leggendaria rivista patinata di alta moda, ma tutto pare come nei corsi e ricorsi storici: stessi interpreti e successo del film assicurato.
New York, oggi.

La carta stampata è in crisi, i giornali faticano a sopravvivere, Internet e l’intelligenza artificiale hanno messo a dura prova le testate giornalistiche. Andy Sachs, che è diventata una giornalista affermata, viene a sapere che tutto il personale della redazione dove lavora è stato licenziato in tronco.

Che succede? Come resistere a questa ondata malevola? Ed è proprio in quel momento che riceve un’offerta inaspettata: è ancora la rivista Runway che ha bisogno di lei, nuovamente le toccherebbe lavorare per la temibile direttrice che aveva conosciuto molti anni prima.

Il nuovo incontro non è dettato da nostalgia, ma da necessità economiche. Le capacità di Andy si rivelano efficaci quando riesce ad avviare trattative con marchi importanti come Dior e intervistare personalità di primo piano nel mondo della moda…

Nigel, il braccio destro di Miranda, apprezza le doti di Andy e durante la Milano Fashion Week organizza un grande evento celebrativo con un’ospite d’eccezione: Lady Gaga. Lustrini dorati e stelle filanti si moltiplicano: è un mondo dove apparenza (e sfarzo) hanno un ruolo da protagonisti. Quando torna in America, Andy è pronta a recuperare alcuni tra i legami perduti: deve rivedere vecchi colleghi della redazione, il suo ex fidanzato Peter, l’amica Emily che aveva perso per un tratto di strada…

Quello descritto dal film è un mondo che ci appare per certi versi lontano, ma che i nuovi mezzi a disposizione rendono invece particolarmente vicino.

Il diavolo veste Prada 2

di David Frankel
paese: Usa 2026
genere: commedia drammatica
interpreti: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Justin Theroux, Kenneth Branagh
durata: 1 ora e 59 minuti
giudizio Cei: consigliabile, brillante, dibattiti