“Non è un tema evocativo, ma una presa di posizione. Affidare il futuro alle nuove generazioni significa riconoscere che il cambiamento nasce da uno sguardo libero, non addomesticato. È una responsabilità adulta ascoltare quella voce, e una scelta politica darle spazio. La letteratura ci ricorda da sempre che sono i giovani a vedere l’essenziale prima che venga nascosto dall’abitudine: è da lì che può ripartire l’idea stessa di futuro. La nostra missione è ascoltare i giovani, che non è un atto simbolico: è la condizione necessaria per costruire il futuro” ha detto l’assessore regionale alla Cultura in sede di presentazione del Salone.
Il Salone del Libro è il risultato di un grande lavoro di sistema, costruito insieme al Comune di Torino, all’Associazione Torino La Città del Libro, al Circolo dei Lettori e alla Fondazione per la Cultura. In questo quadro la Regione Piemonte assume un ruolo centrale, con gli spazi rinnovati e fortemente identitari – dall’Arena Piemonte allo Spazio Biblioteche, dallo Spazio Argento allo Spazio Editori, dall’area Nati per Leggere allo Spazio Arancio – luoghi che accolgono storie, libri e visioni provenienti da tutto il mondo. Paese ospite quest’anno sarà la Grecia.


