Riprende oggi, 6 settembre, la catechesi settimanale che il Vescovo di Ivrea, Mons. Edoardo Aldo Cerrato, affida al web perché resti sempre a disposizione di tutti con un semplice “click” e raggiunga, nel tempo, tante persone.

E oggi questo impegno pastorale riprende nel modo che ci permettiamo di dire affascinante, facendo memoria di una straordinaria personalità nata al Cielo proprio nel trascorso mese di agosto, in quel giorno 3 agosto in cui

Madre Elvira Petrozzi è andata alla Casa del Padre

Come subito scriveva anche il Risvegliopopolare.it (grazie allo stretto contatto tenuto, in quelle ore, con la Diocesi di San Chiaffredo) tra migliaia di media di tutto il Mondo.

Mons. Cerrato oggi richiama alla memoria di noi tutti, quando da pochi giorni si è celebrata la Trigesima, quella inimitabile figura e lo fa, con grande apertura di cuore e sapienza pastorale, nel modo che più mette in luce la fecondità di quel magistero e di quell’opera anche nella Diocesi di Ivrea.

Qui, infatti, 33 anni orsono sorse a Castellamonte, in Località Sant’Anna Boschi, una comunità gemmata dalla Comunità Cenacolo.

Proprio di questo anniversario così significativo si è parlato in un recente

articolo preparato dal nostro attento Collaboratore Giancarlo Guidetti

che ha realizzato anche un audiovideo con Don Massimo.

Ricorrono nel filmato anche alcuni spezzoni della festa, che riprende il “format” anche artistico e musicale da tempo preparato per il palco saluzzese.

Brani che aiutano ad entrare meglio in relazione con l’esperienza dell’Opera di Madre Elvira, iniziatasi il 16 luglio di 40 anni orsono sulla collina del Marchesato, ristrutturando si può dire con la sola forza delle mani (in realtà, ci fu, già il primo giorno, un benefattore che, senza nulla conoscere di Suor Elvira, vedendo quella Suora intenta a cercare una zappa al mercato agricolo, donò alcuni primi attrezzi) un cascinale abbandonato che, in breve tempo, sarebbe diventato non soltanto simbolo, ma opportunità di salvezza e redenzione per tanti giovani, soprattutto vittime di dipendenze.

L’idea guida che ha ispirato la Madre e la Madre ha diffuso si rifà alla Prima Lettera di San Pietro (2, 9-10) che rassicura e, insieme, impegna, i chiamati “dalle tenebre alla Sua mirabile luce”.

E proprio questo itinerario di salvezza, redenzione, pienezza della vita e della dignità della persona, è il dono immenso che la sua vocazione le ha a sua volta permesso di donare e tanti e tanti giovani “caduti”.

Giovani ai quali – è il messaggio anche di Don Massimo, nel nostro video – ha dato coraggio e speranza, dando loro fiducia.

Ma, attenzione: amore senza misura e bontà senza confini, ma nessun “buonismo”.

Nessuna concessione alla de-responsabilizzazione.

Anzi, la cifra pedagogica di Suor Elvira ha sempre posto al centro ed all’inizio del percorso di recupero la necessità che ciascuno di noi riconosca il proprio limite, l’errore, la propria responsabilità: rendendo in tal modo “fecondi” anche i limiti e gli errori, se riconosciuti come tali.

Il lungo video che ha ripreso integralmente la Liturgia esequiale, nella collina saluzzese, per l’ultimo saluto alla Madre, nell’agosto scorso, è stato chiamato dalla Comunità “festa della vita eterna”.

Un funerale forse un po’ diverso da come siamo abituati a frequentarli, ma certamente assonante con i desideri della Madre.

Ebbene, la testimonianza di alcuni ragazzi che alla Comunità Cenacolo hanno trovato salvezza dice proprio di questo momento cardine e iniziale dell’incontro con la Madre, con il suo metodo di recupero alla vita: forse, per molti, un momento, se non proprio traumatico, certo di forte impatto emotivo, con l’invito, talvolta rude, a “togliersi la maschera” (nel video delle esequie, dal minuto 53, ma tutto il video meriterebbe di essere guardato e riguardato).

E questa resta per tutti noi, sempre, una grande lezione, perché per ognuno di noi è sempre dietro l’angolo la tentazione di indossare una maschera che ci metta al riparo dal confronto vero con l’altro, con la nostra coscienza, talvolta credendo, come Adamo, di potere noi nasconderci anche a Dio.

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In questo servizio, come abbiamo anticipato, insieme alla catechesi di Mons. Cerrato abbiamo così pensato di unire, come visto, il richiamo al nostro precedente articolo di luglio a Castellamonte e poi lo stesso video, prodotto dalla Comunità Cenacolo, sulla “Festa della Vita Eterna” per Madre Elvira.