Disarmare la tecnica, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva
31 dicembre 1968. Sotto il Monte (Bergamo) si snoda la prima Marcia di Capodanno Il titolo “La pace non è americana, come non è russa, romana o cinese; la pace vera è Cristo” (padre Davide Turoldo). Un tema scelto per contestare il modo consumistico di iniziare l’anno. Appoggiare l’impegno per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza. E approfondire il Messaggio di papa Paolo VI, del 1° gennaio seguente, Giornata Mondiale della Pace.
Da allora queste “marce” sono diventate momenti di sensibilizzazione sui problemi urgenti della società civile ed ecclesiale. Ogni anno sono precedute da un convegno di approfondimento e di studio organizzato da Pax Christi Italia.
E ora anche dagli altri organismi che promuovono la Marcia: la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, Azione Cattolica Italiana, Acli, Agesci, Caritas Italiana, Movimento dei Focolari Italia, Libera.
Dicembre 2026, scelto il Piemonte
Quest’anno è stato scelto il Piemonte per accogliere e preparare nel pomeriggio del 31 dicembre la 59ª Marcia per la Pace. Chiedendo la disponibilità ad assumere questo impegno alla Diocesi di Cuneo – Fossano, nella città di Cuneo.
Il 30 e la mattina del 31 si svolgerà il Convegno preparatorio al teatro cinema Monviso della città, col tema “Pace, lavoro e sicurezze. Oltre la paura per superare schiavitù e discriminazioni”.
Mai come in questi tempi è importante riflettere sulla pace e lavorare per un mondo in pace.
L’importanza di riflettere sulla pace
Ce lo chiedono i Papi con il loro magistero forte e chiaro e le Chiese che sono in Italia, quasi all’unanimità, nel Documento di sintesi del Cammino sinodale. Nella Nota Pastorale “Educare a una Pace disarmata e disarmante”, al numero 87 la Conferenza Episcopale Italiana scrive “educare alla pace è via maestra per rispondere alla chiamata di Gesù Cristo e al suo insegnamento, ci rende più credibili nella sua sequela”, indicando anche (n.90) la partecipazione alla Marcia di fine anno come momento forte di presa di consapevolezza delle nostre responsabilità e di impegno solidale per le popolazioni coinvolte in un conflitto armato.
Ce lo chiedono, poi, i popoli coinvolti nelle tante guerre e, in questi giorni, i giovani e meno giovani che hanno riempito le piazze e le strade delle città rivendicando pacificamente diritti e dignità. Il protagonismo delle chiese locali con laici, preti e vescovi che ci mettono la faccia, da Alba a Castel Volturno, è un segno bello e, speriamo, fecondo di ascolto e accompagnamento di chi oggi è sfruttato e vive ai margini.
La Marcia di fine anno prenderà il via alle ore 15:30 con il ritrovo in piazza della Costituzione, percorrerà alcuni punti significativi della città di Cuneo e terminerà alle 21:00 con la celebrazione della Santa Messa – trasmessa da TV2000 – nella Cattedrale Santa Maria del Bosco. Seguirà un momento di fraternità e festa nei locali del Vescovado nuovo, prossimo alla Cattedrale.
Tutte le informazioni necessarie su programma, percorso e logistica sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’evento:
https://www.caritascuneofossano.it/59a-marcia-nazionale-per-la-pace-2026
Speriamo in una numerosa partecipazione.



