La plastica sotto il ghiaccio e la giostra dei fatti o delle informazioni

(Fabrizio Dassano)

Si sa. I ghiacciai si ritirano lentamente. Pare che nei prossimi anni spariranno più o meno tutti. C’è anche una data: 2100. Sulle Alpi, così come in molte altre parti del mondo, la maggior parte dei ghiacciai fonderanno del tutto entro quell’anno. Già l’attuale livello di fusione contribuisce in maniera importante all’innalzamento del livello dei mari e in misura maggiore del previsto: dal 1961 al 2016 i ghiacciai hanno contribuito all’innalzamento del mare di circa 27 millimetri.

È quanto emerge dalla ricerca guidata dall’Università di Zurigo e pubblicato sulla rivista Nature, che ha eseguito nuovi calcoli sulla base dei dati raccolti dai satelliti costellazione Copernicus, di Agenzia Spaziale Europea e Commissione Europea. Adesso ci dicono – a farlo è l’Università di Milano – che è stata trovata della plastica in uno dei ghiacciai del Trentino. Dopo la plastica nel ventre del capodoglio incinta in Sardegna all’inizio del mese, viviamo nel terrore della plastica onnipresente.

Il pianeta Terra, mi hanno detto al bar, tra 2000 anni sarà un pianeta di plastica. Già lo preannunciava nel 1996 Carmen Consoli in una canzone (“Ma io non posso accontentarmi se/Tutto quello che/Sai darmi/È un amore di plastica…”) che mi sono ritrovato a canticchiare al supermarket mentre afferravo due hamburger vegani, rigorosamente avvolti nella plastica. Se uno si lascia prendere dalla ripetizione delle parole diventa matto. Eppure “plastica” è una parola nuova, nel senso attuale, apparsa nel 1950, secondo il dizionario etimologico.

Guardiamo altrove.
Secondo i dati Istat, in Italia 25 milioni di persone (il 46% della popolazione adulta) in sovrappeso o obese. Il primo Report “Italian Obesity Barometer” dice che al sud è obeso un bambino su 3. Insomma non ci facciamo mancare nulla, eccetto l’ansia, prima fonte di appetito compulsivo che ci fa assumere cibo consolatorio.

Facciamo ruotare l’obbiettivo delle nostre preoccupazioni e andiamo su un altro dramma che ha occupato le prime pagine dei giornali, non solo sportivi. L’allenatore Stefano Pioli lascia la Fiorentina: “Messo in dubbio come tecnico e uomo, mi dimetto”. Accidenti che notizia!

Andiamo all’estero: dopo il congresso sulla Libia di Palermo dello scorso novembre quando il nostro Presidente del Consiglio dichiarava il successo dell’incontro voluto dall’Italia e dall’ONU per pianificare le divergenze tra i due contendenti per il controllo della Libia, Haftar e al Sarraj, lunedì è scoppiata la guerra “civile” alle porte di Tripoli. L’Eni e le forze militari statunitensi stanno lasciando il Paese e i migranti sono abbandonati rinchiusi nei centri di detenzione, spesso con i sorveglianti e aguzzini in fuga.

Non ci resta che il gioire per la notizia che finalmente entrano nella casa del Grande Fratello la figlia adottiva di Rutelli e Palombelli e la sorella di Icardi, con un debutto da 3 milioni 405 mila spettatori e il 19.34% di share.

Fermate il mondo… voglio scendere!

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