Fermiamoci un istante su queste parole di Gesù, così semplici eppure così profonde: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”. Non una minaccia, non un obbligo scritto su tavole di pietra fredda, ma un invito sussurrato con tenerezza, quasi una supplica.
Gesù si fa mendicante del nostro amore. E questo dovrebbe scuoterci, nel pensare che il Signore dell’universo bussa al nostro cuore e chiede: “Mi ami?”.
Gesù apre uno squarcio su una relazione viva, dinamica, quasi intima: “Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”. Non è solo una questione morale, ma una questione di comunione. Non si tratta semplicemente di “fare il bene”, ma di entrare in una vita che ci attraversa, che ci abita.
Gesù conosce il cuore dei suoi discepoli, conosce anche le nostre paure, e aggiunge parole che hanno una tenerezza disarmante: “Non vi lascerò orfani”. È una promessa che tocca una delle ferite più profonde dell’uomo: la solitudine, l’abbandono, i timori. Gesù sa che verrà il momento in cui non sarà più visibile, in cui sembrerà assente, e anticipa questo smarrimento riempiendolo di senso: non sarà un’assenza, ma una presenza diversa.
Ma – siamo onesti con noi stessi – il nostro amore per Gesù è davvero il motore delle nostre scelte quotidiane, oppure osserviamo qualche precetto per abitudine, per paura, per convenienza sociale? C’è differenza enorme tra chi fa il bene perché teme una punizione e chi lo fa perché ama. L’amore non pesa, non calcola, non si stanca.
E proprio a chi ama, il Padre fa una promessa straordinaria: lo Spirito Santo, il Paraclito, Colui che si fa vicino. Non un codice di leggi più dettagliato, non una guida spirituale umana, ma una Presenza viva, interiore, permanente.
Lo Spirito non risponde al posto nostro alle domande della vita, ma ci consiglia come rispondere.
Quante volte, nelle scelte difficili, ci siamo fermati davvero in silenzio a chiedergli luce? O preferiamo sbrigarcela da soli, fidandoci soltanto della nostra intelligenza?
Gv 14,15-21
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre,
lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi.
Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».


