Dopo il passaggio di due treni storici e la riapertura grazie all’impegno della Fondazione Ferrovie dello Stato, ci può essere un ulteriore impulso per lo sviluppo della linea ferroviaria Chivasso-Asti? È la domanda cui ha cercato di dare risposta il convegno di sabato 15 aprile, promosso dal Comune di Chivasso con il patrocinio del Consiglio regionale.

Grazie all’Amministrazione comunale per la sensibilità che ci accomuna” è stato il saluto di apertura di Frediano Dutto del circolo La Nostra Collina, promotore della riapertura della linea insieme a Comis (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile).

Dutto ha proseguito tracciando la storia della linea ferroviaria, parlando della sua chiusura e del successivo degrado di binari e soprattutto stazioni.

Uno scempio che ci siamo trovati davanti quando si è cominciato, insieme alla Fondazione, a parlare di riapertura – ha aggiunto Dutto.

La riapertura a fini turistici è stata un passo importante, ma ora si vuole capire quali siano le possibilità per un ulteriore “step”, riaprendo la linea al transito quotidiano, rispondendo alle esigenze di lavoratori e studenti.

L’interesse della Fondazione – ha proseguito Dutto –, che ha inserito la linea nel circuito ‘Binari senza tempo’, ha dato nuovo slancio alle nostre speranze di vederla utilizzata per il trasporto passeggeri, in un’ottica moderna di interconnessione con le altre infrastrutture del territorio”.

Insieme ai sindaci della collina oggi presenti – ha detto il primo cittadino Claudio Castellososteniamo la riattivazione della linea, sempre guardando alla posizione strategica della nostra città, importante nodo ferroviario del territorio”.

Fabrizio Debernardi, assessore all’Ambiente, ha sottolineato la volontà di cercare un’alleanza anche con la città di Asti: “Cogliamo questo momento favorevole per raggiungere il massimo risultato possibile: la riapertura quotidiana di questa linea, a favore dei viaggiatori. Il momento è propizio: il consigliere regionale del territorio Gavazza, il Comune di Chivasso e tutti i Comuni fino ad Asti potranno fregiarsi di un risultato che sarà riconosciuto dalle nostre popolazioni”.

Quello del ripristino delle linee ferroviarie sospese è un tema più che mai di attualità – ha detto il consigliere regionale Gianluca Gavazza, fra i primi sostenitori del progetto; e ha proseguito – la riapertura va vista in un’ottica di sostenibilità ambientale, come richiesto dall’agenda politica legata al rilancio del treno come mezzo a basso impatto ambientale, e calata nel contesto chivassese, da sempre snodo regionale importante per il trasporto su rotaia”.

a.s.

Redazione Web