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Bergamo città del condottiero Bartolomeo Colleoni: quindi gente decisa, senza paure e pronta alle sfide. Bergamasca, terra dove la Madonna è Signora: pare che la mamma del Signore da questa parti sia apparsa ben 16 volte. Qui opera uno dei gruppi più attivi nella raccolta delle medicine per i poveri. Ogni anno nelle farmacie, nel secondo sabato di febbraio, i volontari incoraggiano a donare medicine per chi non può permettersele, per gavi situazioni di indigenza.
La guida sicura e infaticabile del Banco Farmaceutico è un francescano che ho conosciuto nel luglio del 2004. Con Luciana, mia moglie e collega, dall’Uganda ci eravamo recati in Thailandia per partecipare alla XV edizione della Conferenza Internazionale dell’AIDS, che raccoglie ogni anno decine di migliaia di scienziati, operatori sanitari, attivisti della società civile, malati e le loro associazioni, industrie farmaceutiche, governi e agenzie delle Nazioni Unite. Ad accoglierci all’aeroporto di Bangkok un frate francescano, che in quella settimana ci fece conoscere, nei quartieri poverissimi della metropoli asiatica, forme di miseria che pensavamo fossero un triste primato dell’Africa. Fu però uno spettacolo visitare la scuola per decine e decine di ciechi, promossa dai salesiani, dove la pratica delle arti marziali aveva portato alla conquista di medaglie olimpiche. Il seguace di Don Bosco ne era molto orgoglioso, perché aveva seguito il fondatore nella pratica di arti che entusiasmavano i giovani, altrimenti destinati alla totale emarginazione e allo scarto. Incontrammo le suore saveriane in quartieri costruiti sulle palafitte, dove fummo circondati da nuguli di bambini, che ci colpirono per la bellezza dei tratti e la nobiltà dei volti. Erano i figli delle prostitute che le suore, attraverso il loro affetto e l’istruzione, strappavano dallo sfruttamento e dalla miseria. Era nata anche una casa degli angeli per i bambini disabili e le loro mamme.
Così la conferenza, gli studi scientifici, le grandi dichiarazioni dei potenti della terra, vennero portati alla loro dimensione umana e concreta di vicinanza a chi soffre e si ammala più facilmente di altri, anche di AIDS.
Lo stesso francescano oggi, nella terra lombarda, raccoglie le medicine per i più poveri, infaticabile, da anni. Vere pillole di missionarietà, ovunque, dalle brulicanti metropoli d’Asia ai villaggi della bella Bergamasca.

Filippo Ciantia

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