Dopo il successo dei primi tre eventi tenutisi nella chiesa parrocchiale di Alice Castello e nella Cattedrale di Biella, la rassegna “Musica: un ponte tra Canavese e Biellese” promossa dall’Associazione Organistica Del Canavese – ETS (AODC) giungerà al suo termine con il concerto finale di venerdì 27 ottobre alle ore 21 nella chiesa parrocchiale di Cavaglià.

Alla consolle del grande organo siederà il giovane organista eporediese Silvio Rossini, presidente della stessa AODC, affiancato dal soprano Maria Luisa Casali, nata a Lecce e diplomatasi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, e dal trombettista alicese Mattia Iseppato, da poco laureatosi presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

All’interno del ricco programma musicale saranno previsti alcuni brani per organo solo, proposti con l’obiettivo di valorizzare le numerose possibilità dello strumento della parrocchiale di Cavaglià, costruito dai Fratelli Serassi nel 1820-1821 e successivamente modificato da F. Silvera, G. Guidetti, C.G. Bianchi e G. Dal Molin, fino a subire un intervento di restauro con ricostruzioni parziali da parte di Italo Marzi e figli nel 1999.

Il concerto si aprirà infatti con il primo movimento del monumentale Concerto in Do maggiore BWV 594 di J.S. Bach, a cui seguiranno alcune composizioni organistiche di autori italiani del diciannovesimo secolo, scelte con l’intento di esaltare le sonorità del Serassi originale e allo stesso tempo di sfruttare le caratteristiche dello strumento nella sua configurazione attuale: nello specifico, verranno eseguiti il Grande Offertorio in Fa minore di G. Morandi, l’Andante mosso in Re maggiore di V.A. Petrali e la Polonaise di A. Diana.

Per quanto riguarda i brani per solisti e accompagnamento d’organo, il soprano Maria Luisa Casali si esibirà con la celebre “Serenade” (“Ständchen”) di F. Schubert, l’aria “Salut à la France” dall’opera “La Fille du Régiment” di G. Donizetti e la sequenza “Ah fors’è lui… Sempre libera” dall’opera “La Traviata” di G. Verdi, mentre il trombettista Mattia Iseppato proporrà le “Variazioni su un Tema dalla Norma di Bellini” di J.B. Arban, la “Slavische Fantasie” (Fantasia slava) di C. Höhne e una trascrizione del celeberrimo “Largo al Factotum” dall’opera “Il barbiere di Siviglia” di G. Rossini, all’insegna di uno spiccato virtuosismo e di una forte espressività propri del repertorio trombettistico a cavallo tra Ottocento e prima metà del Novecento.

La rassegna musicale promossa da AODC, i cui eventi sono a ingresso libero, è stata realizzata con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alice Castello, con i patrocini della Provincia di Biella, della Provincia di Vercelli, della Diocesi di Biella, del Comune di Biella e del Comune di Cavaglià, con la collaborazione della Parrocchia di San Nicolao Vescovo di Alice Castello, della Parrocchia della Cattedrale di S. Stefano di Biella e del Coro Concentus di Cavaglià e con il sostegno di Emmeduea Srl e Studio De Ferrari Architetti.

Programma

Concerto in Do maggiore BWV 594, I movimento – Organo – J.S. Bach (1685 – 1750)

“Ständchen” (Serenade) – Organo e Soprano – F. Schubert (1797 – 1828)

Variazioni su un Tema dalla “Norma” di Bellini – Organo e Tromba – J.B. Arban (1825 – 1889)

Grande Offertorio in Fa minore – Organo – G. Morandi (1777 – 1856)

“Salut à la France” (da “La Fille du Régiment”) – Organo e Soprano – G. Donizetti (1797 – 1848)

“Slavische Fantasie” (Fantasia slava) – Organo e Tromba – C. Höhne (1860 – 1927)

Andante mosso in Re maggiore – Organo – V.A. Petrali (1830 – 1889)

Polonaise – Organo – A. Diana (1815 – 1876)

“Ah fors’è lui… Sempre libera” (da “Traviata”) – Organo e Soprano – G. Verdi (1813 – 1901)

“Largo al Factotum” (da “Il barbiere di Siviglia”) – Organo e Tromba G. Rossini (1792 – 1868)

Lo strumento: organo Fratelli Serassi 1820-1821, con modifiche successive ad opera di F. Silvera, G. Guidetti, C.G. Bianchi e G. Dal Molin. Restauro e ricostruzioni parziali eseguiti da Italo Marzi e figli nel 1999.

Soprano: Maria Luisa Casali

Diplomata nel 2008 in canto lirico presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del soprano Margaret Hayward, ha frequentato l’Accademia di perfezionamento “Paolo Grassi” sotto la direzione artistica del M° Sergio Segalini, debuttando nel 2009 nella 35° edizione del Festival della Valle d’Itria.

Nel 2011 ha frequentato il Corso di alto perfezionamento presso l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, diretta dal M° Alberto Triola, approfondendo lo studio della tecnica del canto con Stefania Bonfadelli, Tiziana Fabbricini e Sherman Lowe.

Ha inoltre frequentato master-class di perfezionamento con i soprani Ines Salazar, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Janet Perry, Daniela Dessì, nonché con i direttori d’orchestra Alberto Zedda, Fabio Luisi e il conduttore radiofonico musicale e regista Enrico Stinchelli.

Ha all’attivo numerosi concerti, recitals con orchestra o pianoforte su territorio nazionale e internazionale.

Apprezzata sia nel repertorio sacro che in quello operistico, è stata solista in numerose opere di autori quali J. Haydn, C. Monteverdi, G. Paisiello, J.S. Bach, G.F. Haendel, W.A. Mozart, A. Vivaldi, G.B. Pergolesi, G. Fauré, C. Saint Saёns, G. Verdi, G. Puccini, G. Donizetti, G. Rossini, J. Gay, A. Shkurtaj.

Collabora infine con Ars Cantica di Milano, diretta dal M° Marco Berrini.

Tromba: Mattia Iseppato

Nasce a Vercelli nel 1996. Inizia gli studi musicali all’età di 14 anni sotto la guida dei maestri Alessio Molinaro e Gilberto Martini.

Nel 2016 partecipa al “Mid Europe Festival” di Schladming (Austria) con l’Orchestra RWO di Rovereto.

Ha all’attivo diverse masterclass con trombettisti del calibro di Francesco Tamiati, Piergiuseppe Doldi, Roberto Rossi, Ivano Buat e Sergej Nakariakov.

Ha collaborato con diverse formazioni, tra cui numerosi ensemble di ottoni, l’Orchestra Fiati del Biellese “Euphoria”, l’Orchestra biellese “Armonia”, Brass band e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Torino.

Nel 2017, dopo aver superato brillantemente gli esami di teoria e solfeggio al Conservatorio di Novara, inizia gli studi al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida del maestro Fabiano Cudiz.

Nel 2019 sotto la guida del maestro Lorenzo Della Fonte, incide il brano “Contemporary Humanities” di Nicola Campogrande.

Nel marzo del 2021 consegue la laurea triennale al Conservatorio di Torino sotto la guida del maestro Marco Braito.

Nel settembre del 2021 partecipa in qualità di Prima Tromba

dell’Orchestra Sinfonica al Festival “MITO SettembreMusica”. Nell’ottobre del 2022 consegue la laurea magistrale al Conservatorio di Torino con il massimo dei voti, sotto la guida del M° Ivano Buat.

Organo: Silvio Rossini

Nasce a Ivrea, dove risiede, il 30 dicembre 1998.

Inizia gli studi musicali all’età di 8 anni nell’Accademia Musicale “Associazione Notabene” di Ivrea, sostenendo esami in qualità di privatista presso il Conservatorio G. Verdi di Torino e partecipando con successo, sin da giovanissimo, a master-class e concorsi pianistici nazionali e internazionali, classificandosi sempre sul podio.

La sua grande passione per l’organo lo porta presto ad avvicinarsi al repertorio organistico.

È tra i membri fondatori dell’Associazione Organistica Del Canavese (AODC), di cui è presidente.

È inoltre regolarmente coinvolto nei cicli liturgici e organistici della chiesa di San Lorenzo in Ivrea ed è organista della corale nel Santuario diocesano della Regina del Monte Stella.

Si dedica inoltre alla trascrizione e alla composizione per pianoforte, organo e formazioni orchestrali: a tal proposito, si è guadagnato la semifinale con menzione al Concorso Internazionale di composizione “M. Ravel” e ha recentemente vinto il concorso di composizione bandistica per l’Inno dell’Unione della Serra Morenica con la marcia “Serrabanda”, premiata all’unanimità dai maestri Arturo Sacchetti, Fulvio Creux e Andrea Morello.

Nel 2018 è stato insignito del titolo di Alfiere del Lavoro della Repubblica Italiana da parte del Presidente Mattarella.

Nell’ottobre del 2023 ha conseguito la laurea magistrale in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino.

È infine membro dell’AIGU (Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO) in qualità di Tesoriere Nazionale.

AODC, ovvero “Associazione Organistica Del Canavese“, è una realtà culturale no profit (Ente del Terzo Settore) nata nel 2019 e formalizzatasi nel 2022 dall’idea di un gruppo di giovani organisti e appassionati eporediesi con l’intento di valorizzare l’arte e la cultura organaria del territorio canavesano – con uno sguardo attento anche al territorio limitrofo e non solo – sensibilizzando e creando rete per mezzo di iniziative, eventi, concerti e progetti di vario genere, a partire dal coinvolgimento delle nuove generazioni e all’insegna dell’inclusività.

Tra i numerosi progetti, oltre all’attività concertistica, l’Associazione si propone di far scoprire e riscoprire l’affascinante mondo dell’organo attraverso la divulgazione di contenuti multimediali sulle piattaforme di ultima generazione, la ricerca storica e la catalogazione dei beni musicali e degli strumenti, i laboratori e le visite guidate con le scuole, la promozione della musica organistica dal punto di vista didattico e liturgico e molto altro ancora.

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Redazione Web