Nell’Aula Magna dell’Ospedale Niguarda di Milano la luce filtra dalle grandi vetrate artistiche, parte del progetto originario dell’ospedale. Costruito negli anni Trenta come una vera “città della cura”, fu pensato come un luogo in cui arte e medicina potessero convivere. Sulle pareti scorrono i nomi dei benefattori che ne hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo.
In questo spazio carico di storia si è svolto il convegno “Niguardiadi – sport oltre l’agonismo”, promosso dall’associazione AmaLO insieme all’ospedale, con l’obiettivo di raccontare come lo sport non sia soltanto attività fisica, ma passione, correre, giocare, partecipare. Non per vincere una gara, ma per sentirsi parte della comunità, “come gli altri”. Sono stati allestiti campi da gioco, con specialità impreviste e novità. Prima all’esterno, poi, per la pioggia in un’ampia aula. Il nostro nipotino Martino, ancora piccolo di età e soprattutto con un cuore “piccino”, si appassiona al baskin, la pallacanestro inclusiva dove le strutture e le dimensioni tecniche si adattano all’atleta e non viceversa.
13 anni fa Viviana e Alessandro trascorsero 8 mesi in ospedale a Bergamo con il figlio Lorenzo. Dopo questo lungo e difficile periodo che tuttavia essi stessi definiscono fantastico, desiderano per loro figlio tutta la felicità e la normalità possibili. Scoprono il potere straordinario di dare senso alle cose ordinarie, che per Lorenzo sono il gioco, lo stare insieme, abbracciare la natura, scoprire il mondo. Incontrano Lucia, psicopedagogista, anch’essa con un cuore speciale, che non concepisce lo sport come accessorio, ma necessario come l’aria.
Lo sport coinvolge l’intelligenza globale della persona, fatta di corpo, di cuore, di testa e di anima come costante ricerca di senso. La cardiologa Simona si appassiona ai tanti cuori che deve curare e custodire con la sua equipe e si lega all’associazione. Ci vogliono coraggio e fiducia: questi bambini e queste famiglie vanno accompagnate da bravi medici e da tutta la comunità, comprese le istituzioni.
Che avventura la prima edizione delle Niguardiadi! Che spettacolo vedere i piccoli atleti giocare, ascoltare le loro esperienze, ammirare l’entusiasmo di Simona, Lucia e di tanti altri operatori sanitari ed educativi.
“Non andare sempre dove ti porta il cuore, ma porta sempre il tuo cuore ovunque tu vada!”
(Lucia Todaro)


