Foto Vatican News
Diciamolo subito fuori dai denti: il Papa si è sbloccato. Intendiamoci, non che prima non lo fosse, ma finalmente adesso il mondo lo vede per com’è realmente. Lo apprezza, lo ama, ride con lui e si fida. A molti, finora era sembrato freddo, staccato. Nel suo viaggio apostolico in Spagna, immagini, parole e testimonianze raccontano tutta un’altra storia. Due importanti testate spagnole, dicono tutto: El Debate, titola: “El ‘rugido’ de León XIV”, mentre El País incornicia “León XIV se convierte en ídolo”. Un idolo? Forse.Intanto le folle lo acclamano e i giovani lo aspettano con impazienza.
Si raccontava un clima di leggera ostilità in Spagna prima del suo arrivo, dubbi sulla partecipazione del popolo. Le immagini e i numeri smentiscono. Il Papa è amato. Si impone con la forza della tenerezza, della semplicità, del saper fare il padre. Sa scherzare, resta umano e nel contempo profondamente rivolto a Cristo. Non smette un attimo di ricordarlo. E lo ha chiesto a Madrid ai giovani: “Voglio affidare a tutti voi una missione: essere umani. Sì, siate umani! Uomini e donne in carne e ossa. Non apparenze, ma volti affidabili”. E ciò che chiede lo mette in atto in prima persona. Ha un amore smisurato verso la giovane umanità che incontra: “Voi potete cambiare la storia! Fatelo con amore!”. E a Barcellona insiste: “Non smettiamo di cercare, di interrogarci e di dialogare, con Dio e tra di noi, anche nel cuore della notte”.
I momenti virali si moltiplicano e avvicinano ancora di più. Dalla battuta sul tifare il Real Madrid, al golazo al “Bernabéu”, al meme del Six-Seven, a cui il Papa si presta quando qualche adolescente glielo chiede. Insomma, il Papa finalmente “funziona” anche per il grande pubblico perché è trasversale, e non per questo meno autentico o meno deciso sulle cose che contano. Anzi, non perde occasione per essere chiaro e intransigente su ciò che importa: “può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri? – dice al Parlamento spagnolo, e continua – La difesa della vita umana è una meta di civiltà. Ogni vita umana deve essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza”.
Il Papa fa il Papa, e il mondo lo apprezza per questo. Così Cristo, tramite il suo Vicario, si avvicina al suo gregge. Non è solo immagine. È sostanza. È fiducia. È governo della tenerezza. È autorità che nasce dall’essere vicino. E vedere la gente rispondere così dà speranza.


