Lungo la Dora Baltea, è tornato in funzione l’incubatoio ittico di Quincinetto, rimasto inattivo per anni e oggi ristrutturato nell’ambito del progetto europeo Life Graymarble, a cui partecipa anche la Città metropolitana di Torino. E’ stata avviata la riproduzione in purezza della trota marmorata e del temolo adriatico, specie autoctone a rischio, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza nel fiume e sostenere una più ampia tutela degli ecosistemi fluviali.
Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e avviato nel 2021 terminerà nel 2026 ma con una proroga prevista fino al 2027, coinvolge come capofila la Regione Valle d’Aosta e, tra gli altri partner, il Politecnico di Torino, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e la società Fluvial Management and Ecology. Le azioni previste si sviluppano lungo l’intera asta della Dora Baltea e integrano interventi di ricerca, gestione e riqualificazione ambientale.
Il progetto si muove quindi su due direttrici principali: da un lato il miglioramento della qualità genetica delle popolazioni ittiche, reso oggi più efficace dall’uso diffuso delle analisi del DNA; dall’altro il ripristino di condizioni ambientali favorevoli alla riproduzione e alla sopravvivenza delle specie autoctone.
Un ruolo essenziale è affidato alle associazioni piscatorie, che assicurano la gestione quotidiana degli incubatoi presenti sulle principali aste fluviali del territorio metropolitano. A coordinarle è l’Unione dei Consigli di Valle, che riunisce le singole realtà associative e ne rappresenta il lavoro comune. Sul territorio della Città metropolitana gli incubatoi sono undici e vengono seguiti ogni anno da volontari, impegnati in attività che richiedono continuità, esperienza e conoscenza diretta dei corsi d’acqua.



