(Editoriale)

In nome della privacy molte cose che si facevano una volta adesso non si fanno più, il che ha contribuito a cambiare alcuni nostri comportamenti, quelli degli altri e di chi non deve intaccarla avendo a che fare con clienti o utenti.

Non te lo posso dire, non te lo posso chiedere, non qui e non là e via di questo passo. Intanto, aspettiamo di capire se e come i pagamenti elettronici con carte e bancomat, oggi fortemente consigliati, domani probabilmente obbligatori, violeranno o meno la nostra privacy visto e considerato che sarà tracciato ogni nostro movimento; il caffè preso qui, i medicinali acquistati là, il pranzo – magari per due, anche se avevamo detto a casa che eravamo regolarmente da soli – in quel posto piuttosto che in quell’altro.

Tutta questa tracciabilità violerà la nostra privacy? Come sarà gestibile? La domanda è aperta. Ci sono situazioni in cui abbiamo sperimentato che tutta la tiritera sulla nostra privacy vale meno del due di picche. Abbiamo certamente esperienze diverse ma che in qualche punto si incrociano.

Per esempio sulle righe gialle tracciate sul pavimento, da non oltrepassare, per non correre il rischio di ascoltare fatti altrui, dati sensibili in banca, in posta, negli uffici pubblici, in ospedale. Ed è giusto che sia così, perché ciò che ci appartiene non sempre ci piace che venga spifferato ai quattro venti. Alle righe gialle si aggiunge quel personale attento a che siano garantite le condizioni per il rispetto della nostra privacy.

A volte ti viene da pensare che sei tanto “privacy” da risultare quasi invisibile, anonimo, per non dire inesistente. Non sei più tu, ma sei il bigliettino che hai in mano, appunto anonimo, con il quale credi di poter entrare da qualche parte senza essere visto.

Ma è a questo punto che il rischio di vedere la tua privacy andare in fumo cresce come lo spread in tempi di sfiducia dei mercati. Con voce squillante, per sovrastare il caos che regna nella grande sala di attesa, verrà pronunciato alto il tuo cognome e nome in modo che sia chiaro dove sei atteso, dove andrai, da chi e per fare cosa. Mai capitato?