Quando gioca la nazionale…

(Fabrizio Dassano)

Faccio parte di quelli che il calcio… lo seguono solo quando c’è la nazionale che gioca. Lo ammetto, ho uno scarso senso sportivo e quindi non faccio parte della schiera di quasi tutto il resto degli Italiani. Però ci sono sempre stato, davanti alla tv naturalmente, per Europei e Mondiali. Compresi quelli del 1982 che il mattino dopo avevo l’esame di maturità: essendo uscita la lettera “E” per gli orali, passai per ultimo il 13 luglio.

Mentre sto scrivendo, nei talk show della notte scorrono le immagini ripetute della semifinale Italia–Spagna. Fuori si sentono i rumori della vittoria sotto forma di clacson. Mercoledì era San Savino e la città ha fatto festa. Sembra si ricominci a vivere dopo questa gran pandemia che vorremmo restasse un incubo da ricordare e anche dimenticare. Ma ci sono una serie di cose e di comportamenti che faranno la differenza.

Il mio ex vicino si è messo in testa di andare domenica allo stadio di Wembley per la finale con 60mila spettatori. Ho provato a spiegargli che loro ormai sono un Paese extracomunitario e il passaporto vaccinale europeo non vale niente, salvo ripensamenti dell’ultimo momento. Poi gli ho ricordato che ha paura dell’aereo e che non è così semplice raggiungere l’isola del Regno Unito.

Inoltre chi gli guarderebbe le galline? Insomma c’è il televisore, che se lui non ha può andarlo a vedere in qualche bar, visti comunque i prezzi dei biglietti che equivalgono ad un mese di pensione. Mi sembra rassegnato. Ha già cambiato idea: pensa ad una vacanza al mare, in campeggio e si sta informando se sono ammessi gli animali di taglia piccola. Le galline appunto.

Ora io credo che si intendano cani e gatti, animali da compagnia. Lui ribatte che le galline sono assolutamente animali che gli fanno compagnia. Che interagiscono con lui con un linguaggio preciso: ultimamente dice che ha dovuto confrontarsi con la loro assemblea per via di un forte calo della produzione di uova dovuto al caldo e sono uscite diverse istanze per un vitto più variegato, bevande fresche e gassate, un nuovo pollaio con condizionatore, l’anticipo dell’apertura del pollaio alle 5:30 del mattino, oltre alla vacanza premio.

Il mio vicino è alla ricerca del Contratto di lavoro collettivo nazionale di categoria delle galline per non farsi prendere in giro. Il gallo Fiume inoltre, visti i tempi che corrono, ha chiesto all’assemblea di non sbandierare troppo in giro la sua eterosessualità, di tenerla riservata ad una sfera strettamente privata, in nome della privacy appunto.

Il mio ex vicino gli ha risposto che per meglio mantenere il riserbo, sarebbe ora che la smettesse di cantare come un pazzo alle 5 di mattina!

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