Quincinetto si conferma paese “canterino”

(Marinella Boita)

Successo scontato, come sempre, per l’evento organizzato dal Coro La Rupe la sera di sabato 27 aprile. E’ consuetudine del sodalizio offrire un appuntamento primaverile agli appassionati del canto corale: quest’ anno la serata è stata improntata all’esibizione di due cori giovanili, espressione del contiguo territorio valdostano, ovvero il coro giovanile Nota Collettiva e il coro Canto Leggero.

Un occhio di riguardo verso i giovani e il loro rapporto con il canto corale è una prerogativa de La Rupe, che da alcuni anni persegue un progetto formativo insieme ai cori Mimosa e Rio Fontano di Tavagnasco, offrendo l’occasione a molti giovani di frequentare i corsi di canto tenuti da Aki Osada; poi, in particolare, nel corso del corrente anno scolastico è stato avviato nelle scuole primarie di Quincinetto e Tavagnasco il progetto intitolato “I colori della voce”.

“Abbiamo fortemente voluto – afferma il direttore artistico del coro La Rupe, Domenico Monetta – che risultasse evidente e tangibile come cantare in coro fin da giovani sia appagante, divertente e costruttivo; abbiamo molto da imparare dai bambini per la loro capacità di mettersi al servizio della musica e di considerarla opportunità di condivisione e incontro”.
I due cori ospiti nel salone “Dante Conrero” hanno confermato ampiamente come il canto corale coinvolga i giovani. Il coro giovanile Nota Collettiva, diretto da Alessandra Sasso, durante la serata ha trasmesso vitalità, incarnando il profondo valore sociale della coralità giovanile. Nato nel 2015, ha già dato vita a molte iniziative, partecipando anche al Salerno Festival dell’anno scorso.
Il coro Canto Leggero, nato nel 2007 su iniziativa della sua direttrice Luigina Stevenin, vanta 90 concerti in Italia e all’ estero. Ha partecipato al Festival Europa Cantat, raduno corale che riunisce coristi da ogni parte del mondo, e ha ricevuto il primo premio al prestigioso concorso nazionale di Quartiano nel 2017. Canto Leggero ha spaziato dalla musica etnica alla musica colta, interpretando sia autori classici che compositori contemporanei.

“Siamo certi che queste iniziative siano necessarie – commenta il presidente del coro La Rupe, Paolo Pozzato – poiché fanno in modo che i ragazzi si possano appassionare al canto corale, ascoltando gruppi interessanti e coinvolgenti come quelli che sono stati ospiti quest’anno”.

La serata si è conclusa con un emozionante canto del brano “O sacrum convivium” di Luigi Molfino, eseguito a cori riuniti – le due formazioni ospiti e La Rupe -, che si sono disposti intorno al pubblico, quasi a volerlo abbracciare con il suono delle voci.

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