Risparmiare: io comincio da…

(Cristina Terribili)

La parola risparmio ci rimanda a tanti contesti: energetico, economico per esempio, ma anche a quello che ci “pesa”, che ci affatica. Se è difficile, considerato il contesto attuale in cui viviamo, riuscire ad accantonare risorse economiche a fine mese, nella quotidianità ognuno di noi si risparmierebbe tante piccole e grandi battaglie.

Penso a quanto avvenuto a Roma qualche settimana fa, all’omicidio di Luca Sacchi, un giovane ucciso a bruciapelo in una rapina, e penso a Giovanna Proietti, che ha denunciato il figlio per quell’omicidio. Questa madre coraggio si sarebbe risparmiata volentieri di mettere alla prova la sua onestà concettuale, la sua moralità, il suo essere una persona per bene e ribadire di far parte di una famiglia per bene che non avrebbe mai potuto nascondere un tale misfatto.

Penso a Franco Antonello, imprenditore di Castelfranco Veneto, oggi conosciuto da un pubblico più ampio grazie al film di Salvatores. Anch’egli, padre coraggioso, che ha viaggiato per gli Stati Uniti in moto con il figlio autistico e che oggi attende che l’altro figlio esca dal coma, dopo uno sciagurato incidente che ha visto morire la fidanzata del figlio. Non solo si sarebbe risparmiato quella tragedia, ma soprattutto le cattiverie nei confronti del figlio e della famiglia tutta, si sarebbe risparmiato quelle persone che non hanno perso occasione di sentenziare e giudicare pesantemente chi ha commesso un errore. Anche Franco rivendica il suo essere persona impegnata a sostenere progetti sociali, a favore di chi vive una condizione di svantaggio e lo fa in tutta Italia.

Anche a Loranzè si sarebbero tutti risparmiati la tragedia che ha colpito la famiglia Russo Testagrossa con l’assurda morte della 18enne Erika: una tragedia inconcepibile perché è inconcepibile rimanere uccisi dai propri indumenti.

Ma se alcune tragedie non è possibile risparmiarsele perché incontrollabili, imprevedibili, forse, alcuni atteggiamenti, alcuni contesti, alcune parole, potremmo cominciare tutti a risparmiarcele.
Potremmo risparmiarci di essere adirati con le persone che non hanno responsabilità verso il nostro stato d’animo; piccoli soprusi quotidiani, che nascono dalla legge del taglione; potremmo risparmiarci di essere sgarbati con i negozianti o con chi ci offre dei servizi, o con chi guida la macchina di fronte alla nostra. Potremmo risparmiarci tante azioni meschine per guadagnare un contesto di vita più sereno, più favorevole, più rispettoso di sé e degli altri.

Perché se il risparmio comporta un guadagno, risparmiare e risparmiarci le cattive azioni o i cattivi pensieri, ci consente di guadagnare nella nostra capacità di essere umani. Se fossimo circondati da tante Giovanna ci sentiremmo più sicuri. Saremmo certi sulla giustizia, saremmo fiduciosi sulla capacità di ognuno di noi di assumersi la propria responsabilità. Se volgessimo a Franco uno sguardo pieno di compassione, consapevoli che chiunque di noi abbia un figlio, un fratello, un nipote che esce la sera, dorme con un occhio aperto…

Per risparmiarci delle cose e guadagnare in umanità, bisogna fare delle scelte, proprio come per l’economia di fine mese o il risparmio energetico.

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