Sant’Ireneo di Lione, vescovo e martire (135-203)

Discepolo di san Policarpo e, attraverso di lui, dell’apostolo Giovanni, è figura di primaria importanza nella storia della Chiesa.

Nato con molta probabilità a Smirne, approdò in Gallia e nel 177 succedette nella sede episcopale di Lione al vescovo san Potino, morto in seguito alle percosse ricevute durante la persecuzione contro i cristiani.

Si trovò a governare come unico vescovo la Chiesa dell’intera Gallia. Lui, greco, imparò le lingue dei barbari per evangelizzare le popolazioni celtiche e germaniche. E dove non arrivò la sua voce giunse la parola scritta.

Nei suoi cinque libri contro le eresie traspare non solo il grande apologista, ma anche il buon pastore.

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