La Società Canavesana Servizi (SCS) ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, il documento che analizza l’impatto ambientale e sociale della gestione dei rifiuti nel territorio canavesano. Il report evidenzia i risultati raggiunti e le sfide per il raggiungimento degli obiettivi regionali entro il 2030 e il 2035.

SCS ha sottoscritto un contratto per energia elettrica certificata al 100% da fonti rinnovabili. Secondo i dati dell’azienda, la produzione dell’impianto fotovoltaico aziendale è aumentata del 35,7% rispetto al 2024, con il 76,2% destinato all’autoconsumo. I consumi energetici totali sono invece rimasti stabili, con una lieve riduzione dell’1%.

Per quanto riguarda i trasporti, la società ha dismesso sei veicoli di vecchia generazione (Euro 4 e Euro 5) e acquistato nove mezzi Euro 6. L’utilizzo dell’impianto di trasferenza attivo dal 2022 ha permesso di tagliare del 15,4% i viaggi verso il termovalorizzatore, riducendo i costi di carburante e migliorando l’organizzazione del lavoro.

Il report indica che la raccolta differenziata nel territorio si attesta al 70,7%. Per raggiungere i target regionali, l’obiettivo è arrivare al 75% nel 2030 e all’82% nel 2035, riducendo il rifiuto indifferenziato da 151 kg a meno di 90 kg pro capite in quel periodo.

Sul fronte sociale, la società impiega 127 dipendenti, di cui il 96% a tempo indeterminato. Sono stati realizzati 301 laboratori nelle scuole per coinvolgere oltre 5.500 studenti in attività di educazione ambientale.

Calogero Terranova, Presidente di SCS, ha dichiarato: “Siamo valore per il territorio perché ogni nostra scelta, dalla tutela ambientale alla sicurezza del personale e della comunità, ha l’obiettivo di generare impatti positivi duraturi”.

Il Direttore Generale Andrea Grigolon ha aggiunto: “Misurare questi effetti permette di rendere visibili i progressi, individuare le criticità e orientare le decisioni future sulla base di elementi verificabili”.